La pandemia ha sconvolto la vita delle persone affette da autismo

Valentina Arcovio
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AGI - Se è vero che la pandemia ha scombussolato la vita di tutti è altrettanto vero che per alcune persone è stato ed è più difficile di altre. Per le persone affetta da un disturbo dello spettro autistico, ad esempio, l'emergenza Covid-19 è stata devastante. Così come per le loro famiglie. Costretti infatti a rivedere le loro abitudini quotidiane, fondamentali per la gestione della malattia, si sono ritrovati soli ad affrontare nuovi e più pesanti ostacoli. Per questo la nuova edizione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo, che si celebra oggi, assume quest'anno una maggiore importanza. Questa, infatti, è la giornata "perfetta" per promuovere una maggiore consapevolezza delle difficoltà e dei diritti dei malati nell'opinione pubblica e nelle istituzioni.

Secondo i dati dell'Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico, in Italia 1 bambino su 77 (età 7-9 anni) ha un disturbo dello spettro autistico con una prevalenza maggiore nei maschi. I maschi infatti sono colpiti 4,4 volte in più rispetto alle femmine. "Sono dati che sottolineano la necessità di adottare politiche sanitarie, educative e sociali atte a incrementare i servizi e a migliorare l'organizzazione delle risorse a supporto delle famiglie", dice la senatrice

Paola Binetti, che si fa portavoce dei bisogni delle persone con autismo. "Esigiamo un'altissima qualità negli insegnanti di sostegno e in tutta la costruzione degli spazi intorno al bambino", dichiara. Molti, infatti, i diritti negati anche a causa della pandemia. C'è carenza di docenti di sostegno nelle scuole; non ci sono sufficienti centri specializzati che le persone con autismo possono frequentare; con la pandemia è anche peggiorato l'accesso ad alcune forme di terapia, come l'ippoterapia, l'onoterapia, la pet therapy, ecc. In questa giornata sono numerose le iniziative, perlopiù "virtuali", dedicate ai malati e alla loro famiglie. Già nei giorni scorsi si sono tenute varie conferenze virtuali.

A Bergamo, invece, i monumenti si illuminano di blu. E' stata anche lanciata la campagna nazionale "dueapriletuttigiorni - ConTatto Blu", ideata da La Stella di Daniele Onlus, che si realizza attraverso due step. Il primo vedrà coinvolta una catena di supermercati, con cui inizierà l'azione di sensibilizzazione, alla quale saranno avanzate tre richieste: abbassare in ogni punto vendita la musica, la luce, la voce, sensibilizzando così il personale e i clienti stessi, per realizzare un momento Blu di accoglienza particolare dei bambini o ragazzi autistici.

Il secondo step prevede la sensibilizzazione di Istituzioni, centri sanitari, associazioni, imprese, commercianti, affinchè si crei un ConTatto Blu nelle loro strutture: un percorso fisico e affettivo di accoglienza all'interno di negozi, farmacie, stazioni, aeroporti, con personale sensibile al problema dell'autismo che possa accogliere e sostenere sia il ragazzo disabile sia la sua famiglia. Insomma, tante iniziative, un unico obiettivo: informare, formare e sensibilizzare su un disturbo ancora poco compreso, come quello dell'autismo, per cercare di rendere la vita dei malati e delle loro famiglie più semplice.