La pandemia sta plasmando le case, e 450 architetti hanno capito come

Di Carla Amarillis
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Photo credit: BrasilNut1 - Getty Images
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From ELLE Decor

La pandemia di Coronavirs sta plasmando le nostre case, modificando le configurazioni degli spazi (negli ultimi giorni è diventato virale il post Instagram di Alvar Aaltissimo della “‘casa lockdown’ o ‘casa balcone’ – progettata tenendo conto della giusta calibrazione degli spazi necessari per affrontare al meglio i prossimi mesi”) e le tendenze estetiche, che vanno alla ricerca di un nuovo minimalismo.

Ma c’è chi, al di là delle sensazioni, ha provato a quantificare questi cambiamenti, come l’American Institute of Architects, che per il suo annuale sondaggio sulle tendenze dell’interior design ha chiesto a 425 studi di architettura americani di indicare se le richieste per determinati tipi di camere e prodotti sono in aumento, in diminuzione o stabili.

Il risultato è “sorprendente”, spiega al New York Times Kermit Baker, capo economista dell'organizzazione e ricercatore senior presso l'Harvard Joint Center for Housing Studies, “nel senso che la risposta alla pandemia stava avvenendo più velocemente di quanto ci saremmo potuti aspettare”.

Secondo il 68% degli intervistati c’è stato un aumento nelle richieste di home office, mentre il 33% ha segnalato una ricerca di maggior luminosità attraverso balconi, solarium, portici o verande, spazi intermedi tra l'interno e l'esterno da vivere tutto l'anno. Altri protagonisti della casa dopo il Coronavirus sono le “zone filtro” in cui isolare eventuali oggetti contaminati come scarpe e cappotti.

E poi nelle trend della casa post-pandemica aumentano le richieste di ambienti multifunzione, le stanze in più da trasformare in studi, aule per la didattica a distanza, dove coltivare i propri hobby… insomma, uno spazio proprio di cui godere mentre si condivide ininterrottamente la casa con tutta la famiglia. Aumentano anche le stanze per lo yoga e l’home fitness, attività che nel 2019 non era quasi prevista, probabilmente perché allora era più facile andare in una palestra o in uno studio di yoga per soddisfare le proprie esigenze di moto. L’aumento di richieste è quasi certamente spinto dalla lunga chiusura di questi spazi, ma anche dal nuovo stile di vita sedentario imposto dalla pandemia.

Tra i prodotti per la casa più richiesti nel 2020 ci sono infine i sistemi di purificazione dell’aria, segnalati in aumento dal 39% degli intervistati contro il 25% dello scorso anno, trainati sicuramente dalla pandemia ma anche da una maggior coscienza rispetto ai danni provocati da smog e inquinamento.