La pandemia volano al Crowdfunding e nasce una nuova piattaforma

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commercial illustrator (Photo: erhui1979 via Getty Images)
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Sulla scia dell’aumento delle raccolte fondi (+38,36% nel 2020) e nel pacchetto di lasciti ereditato dalla pandemia, nasce una nuova piattaforma di crowdfunding. È l’ultima invenzione della DeRev Crowdfunding - nata nel 2013 con specializzazione nelle tipologie donation e reward - che, stimolata dalle tante raccolte fondi avviate durante l’emergenza sanitaria, ha pensato ad un nuovo e più avanzato strumento: “Mentre offrivamo gratuitamente la piattaforma durante l’emergenza sanitaria, come ad esempio all’Istituto Spallanzani di Roma, abbiamo scelto di investire in un rinnovamento sostanziale del nostro servizio che oggi si presenta con una nuova piattaforma progettata per semplificare l’utilizzo anche da parte del pubblico più vasto” ha spiegato Roberto Esposito, Ceo di DeRev.

Le donazioni raccolte nel 2020 legate al Covid -19 contano 28,1 milioni di euro. Ma oltre al risveglio di un desiderio di solidarietà durante l’emergenza sanitaria, molte persone hanno anche scoperto l’utilità di uno strumento - quello del crowdfunding - utile in altri settori: Pubbliche Amministrazioni, organizzazioni territoriali, associazioni e freelance. Il 2020 ha fatto segnare, infatti, un +7,92% di finanziamenti (pari a 8,1 milioni di euro) che hanno sostenuto progetti e iniziative di genere più vario.

La nuova piattaforma ideata da DeRev è frutto di otto anni di osservazione e analisi dei comportamenti e delle preferenze di oltre 40mila utenti, tra finanziatori e beneficiari. Una novità: il rafforzamento dei controlli e degli strumenti che garantiscano sicurezza all’utente durante la donazione. La fiducia nella piattaforma o nella persona a cui va la donazione è la base su cui si fonda il crowdfunding e, se ben edificata, può raggiungere un’elevata risonanza. Basti pensare alla raccolta fondi da record lanciata da Chiara Ferragni e Fedez su GoFundme durante i mesi di lockdown: in soli otto giorni le donazioni hanno permesso la realizzazione di una terapia intensiva all’interno del campus universitario del San Raffaele.

“In DeRev verifichiamo manualmente l’identità di chi vuole raccogliere fondi e se qualcuno decide di lanciare una raccolta per conto terzi glielo permettiamo soltanto se il beneficiario effettivo produce un’autorizzazione scritta che ci impegniamo a controllare - ha aggiunto Esposito -. Ora rafforziamo ancora di più questo team perché con la pandemia abbiamo visto quanto la solidarietà che vive di emozioni spesso mostri il fianco alle truffe. Abbiamo avuto ospedali che scoprivano raccolte fondi a loro nome senza saperne nulla, spesso lanciate da privati o da profili di associazioni inesistenti e, ovviamente, senza ricevere il denaro”.

La nuova piattaforma vede l’integrazione di un circuito di pagamento internazionale per consentire donazioni da qualsiasi parte nel mondo e l’ampliamento della DeRev Academy. Una raccolta di guide, tutorial e suggerimenti su come portare avanti una campagna di crowdfunding di successo. Chi lancia una raccolta fondi, poi, potrà monitorarla in tempo reale.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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