La partita (apertissima) per l'Emilia Romagna entra nel vivo

Stefano Benfenati

Dopo una breve pausa natalizia la clessidra è ripartita: coalizioni e forze politiche lavorano senza sosta per preparare al meglio le ultime settimane di campagna elettorale in Emilia Romagna. La 'meta' si avvicina ed il 26 gennaio non è più così lontano. Lo sanno bene i due principali sfidanti: Stefano Bonaccini, governatore uscente Pd, in corsa con il centrosinistra e Lucia Borgonzoni, senatrice leghista sostenuta dal centrodestra.

La partita e' apertissima e anche gli alleati dei due maggiori avversari sono 'a caccia' di voti ed in piena mobilitazione. È iniziata venerdì mattina la presentazione delle liste alla Corte di appello di Bologna, per i candidati presidenti, e nei tribunali dei capoluoghi di provincia per i consiglieri. Giochi quasi fatti, dunque: il termine ultimo è fissato per oggi a mezzogiorno, poi scatteranno le verifiche amministrative per l'ammissione.

Intanto la giornata riserva qualche 'sorpresa' soprattutto sul fronte del centrodestra. La coalizione pro-Borgonzoni, infatti, si allarga a sei liste con l'arrivo dell'ultima ora di "Giovani per l'ambiente" (i nomi non sono ancora stati depositati) che rappresenta una sorta di risposta alle preoccupazioni delle nuove generazioni circa i cambiamenti climatici. Chiuso, poi, il 'capitolo' Serena Grandi. La nota attrice bolognese non sarà nella lista civica della senatrice del Carroccio ma darà comunque il suo contributo in campagna elettorale. Altro nome 'inaspettato' è Isabella Bertolini, in corsa nella lista della Lega a Modena: già deputata per Forza Italia, è stata per anni uno dei punti di riferimento del partito di Berlusconi in regione.

Per quanto riguarda i nomi civici nella lista di "Borgonzoni Presidente" da segnalare (per Bologna), il capolista ex sindaco di Monzuno, Marco Mastacchi; Beatrice Buscaroli, storica dell'arte ed ex responsabile del sistema museale di Bologna; Giulio Venturi, export manager, consigliere comunale nipote del giuslavorista ucciso dalle Br, Marco Biagi; Barbara Lodi, ingegnere Anas e moglie del 're' dei lucchetti proprietario dell'azienda Viro; Stefano Bulgarelli, figlio di Giacomo, centrocampista e capitano mai dimenticato del Bologna calcio con cui vinse lo scudetto nel 1964 .

A Ferrara, tra le candidate 'civiche' c'è Elisa Trombin, attuale vicesindaco (ed ex sindaco, per due mandati) di Jolanda di Savoia che in passato fu minacciata di un'aggressione con l'acido. Sul fronte delle liste di partito, da segnalare, in Forza Italia la candidatura di Vittorio Sgarbi. Il critico d'arte sarò capolista per gli 'azzurri' a Bologna, Parma e Ferrara e in caso di elezione dovrà decidere se continuare ad essere parlamentare oppure se accettare l'eventuale carica di consigliere regionale. Per quanto riguarda Fratelli d'Italia spicca la candidatura di Raffaele Fedocci, vicecomandante dell'Arma dei carabinieri dell'Emilia Romagna.

Sul fronte del centrosinistra squadra pronta anche per Bonaccini che, nella lista del Presidente, ha candidato a Bologna e come capolista Mauro Felicori volto molto noto in città, storico manager della cultura bolognese poi direttore della rinascita della Reggia di Caserta, vicino a Matteo Renzi anche se non diretto esponente di Italia Viva.

Nei civici in corsa anche Melissa Milani presidente del Comitato italiano paraolimpico e docente all'università di Bologna. Presenti, sempre a Bologna, tra gli altri, anche Maria Elisabetta Tanari, sindaca di Gaggio Montano; Romano Linguerri, chirurgo generale all'ospedale di Imola e Andrea Stella, professore universitario e chirurgo vascolare all'ospedale S. Orsola.

A Modena correrà Damiano Pietri, presidente dei giovani imprenditori di Confartigianato. Blindata da settimane la lista a Bologna del Pd con i tre capilista: il capogruppo in Regione, Stefano Caliandro, la vicesindaco Marilena Pillati, e l'assessore regionale Raffaele Donini.