La passione della sovrana specie per cavalli e cani ed il “paradosso” della caccia nelle sue tenute

Elisabetta II adorava i cavalli
Elisabetta II adorava i cavalli

Dopo la sua morte ogni aspetto della sua vita è ormai diventato virale, in particolare uno che rimanda ad una domanda molto meno scontata di quanto non sembri: la Regina Elisabetta era davvero un’amante degli animali? La La passione della sovrana specie per cavalli e cani è sempre stata sotto gli occhi del mondo, Elisabetta addirittura sognava di diventare allevatrice di cavalli.

La Regina Elisabetta era un’amante degli animali

Praticamente ogni step della sua lunga vita è stato accompagnato da foto che testimoniano il suo amore per gli animali o per i contesti dove gli stessi interagivano con l’uomo, specie contesti sportivi e specie con i cavalli. Cani e cavalli quindi hanno costituito per Elisabetta una sorta di “buen retiro” per lasciarsi andare a coccole ed avere amici con cui ignorare il protocollo.

Quanti Corgi e quanti cavalli aveva Sua maestà

Luisa Ciuni, nel suo “Nel suo Elisabetta. L’ultima regina”, offre uno spaccato esemplare di quanti a quali animali avesse Elisabetta. Iconici furono i cani di razza Corgi gallese, con cui Elisabetta si accompagnava spessissimo. Ciuni spiega che la regina aveva anche incroci fra i suoi cani e i dachshund di sua madre o di sua figlia Anna, che “vengono chiamati dorgi”. E poi: “Il dorgi di oggi si chiama Candy ed è molto anziano. Tiene compagnia a Muick e Sandy, due corgi dono del duca di York. Un terzo, che le venne regalato cucciolo per provare a consolarla della morte del duca di Edimburgo, è morto quasi subito, lasciandola inconsolabile”. Iconica la figura di Susan, la cagnetta più amata che ha anche una tomba tutta sua. E i cavalli? Elisabetta non aveva solo 4 cani, ma anche decine di cavalli. Spiega Ciuni: “Il suo cavallo preferito è stato Burmese, dono delle guardie a cavallo canadesi e l’ultimo stallone della sua vita, prima di dover riprendere a cavalcare i pony. Poi c’è stato Sanction e l’amata Betsy. Una storia di passione senza freni”. Un altro cavallo che Elisabetta apprezzo molto fu uno stallone dono di Emmanuel Macron.

La caccia, il “peccato originale” della sovrana

Ma allora perché l’amore della regina per gli animali potrebbe essere un paradosso o addirittura, come credono alcuni, non sarebbe affatto amore? Perchè la regina amava si i suoi animali domestici (pare non particolarmente i gatti, ci cui sembra ebbe solo un esemplare) ma come cacciatrice in prima persona ed esperta uccideva animali selvatici come i cervi delle sue tenute. Nelle tenute della Regina veniva liberati grandi ungulati ed uccelli selvatici che poi venivano fatti oggetto di battute di caccia, per non parlare della brutale caccia alla volpe ed i safari africani e indiani in cui Filippo ed Elisabetta, ciacuno per suo ruolo, esibivano compiaciuti atti di caccia su grandi felini. Una foto del 1960 ad esempio ritrae il principe che posa con la regina innanzi alla carcassa di una tigre. Preda di elezione della regina fu anche il gallo cedrone, un meraviglioso uccello appartenente alla famiglia dei fasianidi e in tema di fagiani un video del 2000 mostrò una inedita ma non troppo regina mentre torceva il collo a un fagiano abbattuto. Nel 2004 poi, Elisabetta ammazzò un fagiano già impallinato ma morente con il suo bastone da passeggio.