La pasta in bianco "scotta". E elimina una delle favorite, Daiana

Nicoletta Moncalero
·Giornalista e mamma
·2 minuto per la lettura
Masterchef 10 (Photo: masterchef, sky)
Masterchef 10 (Photo: masterchef, sky)

Il piatto più bello che si potrebbe replicare dopo la serata di Masterchef è una pasta in bianco. Fatta però come quella Jia Bi. Un gruppo di maccheroni fritti messi in piedi e adagiati su una crema di formaggio aromatizzata al basilico. Come se fosse una foresta di bambù.
Per lo chef Bruno Barbieri era invece da copiare il piatto di Maxwell, che ha proposto addirittura una pasta in tempura, ripiena di grana e basilico, con una salsa teriyaki chiara. Meno d’ispirazione i piatti di Valeria e soprattutto di Daiana.
Valeria è sempre più contestata dagli altri concorrenti (anche da Igor, oltre che da Monir), mentre Daiana ha dovuto proprio lasciare il grembiule: non è riuscita a portare a termine il suo piatto che nelle intenzioni doveva ricalcare le orme di Gualtiero Marchesi, trasformando una pasta in bianco in un piatto gourmet. “Un piatto impresentabile” le ha invece detto chef Barbieri. E lo si vedeva chiaramente. “La cosa che mi fa più rabbia è uscire per un piatto di pasta in bianco” ha commentato lei.

Masterchef ha aperto la serata con una Mistery Box dedicata ai prodotti in via d’estinzione. Alla lavagna per spiegare i dieci preziosissimi ingredienti raccolti in tutt’Italia, da valorizzare e da sprecare il meno possibile, c’è lo chef Bruno Barbieri.
Ci sono l’axridda (un formaggio sardo), i ceci neri della Murgia, il lupino gigante di Vairano, il miai ficu, il peperone di Polizzi (il pipiddu), l’uva saslà, il pomodoro canestrino di Lucca, la cipolla paglina di Castrofilippo, la farina del grano Solina e l’agnello sambucano della Valle Stura.
Il podio era tutto al femminile: con Federica e Irene, Jia Bi, che ha preparato un piatto tradizionale shangainese ribattezzato Peperone ‘mbuttito. Federica, ancora una volta ha presentato un piatto da brivido (secondo Cannavacciuolo) ma un po’ disordinato. Più bello e...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.