La pensione d'oro di Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano ha lasciato la presidenza della Repubblica e si prepara a tornare a casa con un bel po' di privilegi. Infatti all'ex presidente spetta una vera pensione d'oro che gli permetterà di vivere una vita agiata.

Innanzitutto avrà a disposizione un autista personale, per sé e la sua famiglia. Poi avrà un addetto alla persona, una sorta di maggiordomo. E infine 15.000 euro al mese netti. Nonostante la proposta fatta proprio da Napoitano per un taglio ai vitalizi di cui usufruivano i precedenti capi di stato, troppo esosi secondo lui per le casse italiane, non fu dato seguito a questo indirizzo presidenziale. Così anche lui si troverà ad usufruire di questi privilegi.

Dopo aver ufficializzato le sue dimissioni, Giorgio Napolitano diverrà senatore a vita e avrà un ufficio da 100 mq a Palazzo Giustiniani, affaciato su San Ivo. A sua disposizione ci saranno anche due dipendenti del Quirinale che verranno trasferiti presso la sua abitazione privata a Roma, in via dei Serpenti: uno sarà addetto al guardaroba e l'altro sarà il famoso maggiordomo.

Poi gli verranno assegnate diverse "risorse strumentali": un telefono cellulare, uno satellitare, un fax e una connessione ultraprotetta; una linea dedicata per il collegamento con il centralino del Quirinale e un allacciamento diretto con gli uffici dei servizi di sicurezza del ministero degli Interni. Inoltre Napolitano potrà consultare le agenzie di stampe e diverse banche dati, oltre ad avere connessioni televisive a bassa frequenza per la trasmissione dei lavori di Camera e Senato. Un ultimo cellulare sarà installato nella sua auto personale, munita di chauffeur.

Napolitano avrà a sua disposizione anche una segreteria personale composta da dieci unità: un capo ufficio, tre funzionari, due addetti ai lavori esecutivi, altri due a quelle ausiliari e, a scelta, addirittura un consigliere diplomatico o militare. A questi si aggiungono agenti di pubblica sicurezza e i carabinieri addetti alla scorta e alle postazioni previste presso le abitazioni private del presidente.
Agli ex inquilini del Colle non spetta alcuna liquidazione, informazione confermata anche dall'ufficio stampa del Quirinale: Napolitano "ha maturato 38 anni di contributi ma non ha mai beneficiato né beneficerà del vitalizio previsto per gli ex parlamentari in quanto incompatibile dapprima con l’assegno percepito in qualità di eurodeputato (Napolitano lo è stato dal 1999 al 2004), poi con quello di presidente della Repubblica e, infine, anche con quello di senatore a vita, carica che tornerà a rivestire una volta lasciato il Quirinale".

Tuttavia, precisano dagli uffici del Quirinale, non è detto che una volta finito il mandato, Napolitano vorrà mantenere tutte le prerogative spettanti agli ex presidenti della Repubblica: se vorrà, infatti, potrà rinunciare ai privilegi che gli spettano.



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