La A perde le stelle, a brillare sono le panchine

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AGI - Che questa sessione estiva di calciomercato avesse avuto un sapore molto particolare, lo si era già capito ancor prima della chiusura dello scorso campionato quando, partendo dall'ufficializzazione di Josè Mourinho da parte della Roma, prese il via una serie incredibile di avvicendamenti su gran parte delle panchine di Serie A. Antonio Conte rescinde con l'Inter e al suo posto arriva Inzaghi, Max Allegri torna alla Juventus, Luciano Spalletti abbraccia il Napoli e Maurizio Sarri sposa il progetto Lazio: insomma, fuoco e fiamme già prima di ricominciare.

Le cessioni illustri all'estero 

Poi con l'estate è entrato nel vivo il valzer dei giocatori, che ha regalato colpi di scena e tante partenze illustri verso i campionati esteri, ma anche diversi arrivi interessanti. Inutile dire come gli addii dei vari Cristiano Ronaldo, Romelu Lukaku, Achraf Hakimi, Gigio Donnarumma e Rodrigo De Paul abbiano un po' impoverito il tasso tecnico e qualitativo della Serie A, la quale però ha già visto all'opera tanti volti nuovi che in fin dei conti non sono poi così male. Olivier Giroud ha conquistato subito San Siro con la doppietta al Cagliari, Tammy Abraham è entrato immediatamente nei meccanismi della Roma, Felipe Anderson è la ‘nuova' arma offensiva di una Lazio partita alla grande. Per non parlare dell'Inter, che da scudettata ha ottenuto subito le prime due vittorie con le firme dei nuovi innesti 'a zero' o quasi, Hakan Calhanoglu e Edin Dzeko, e dell'ex laziale Joaquin Correa, subito protagonista con una doppietta alla prima del Bentegodi. 

La falsa partenza della Juve

Chi invece è partita in folle è proprio la Juventus, capace di mettersi in tasca un solo punto tra Udinese ed Empoli. Ma la vera incognita dalle parti di Torino è capire chi sarà in grado di non far rimpiangere CR7, tornato al ‘suo' Manchester United. Kaio Jorge è tutto da scoprire, il 21enne Moise Kean è un ritorno di fiamma quando tempo addietro fu quasi mandato via a forza per i suoi modi troppo esuberanti. L'altra incognita è in un centrocampo rinforzato da Manuel Locatelli, fresco campione d'Europa ma arrivato ancora un po' indietro di condizione dal Sassuolo. 

Atalanta nella continuità

Spostandoci verso Bergamo, la spina dorsale dell'Atalanta è rimasta pressoché la stessa, le uniche due novità riguardano il pacchetto arretrato, con Merih Demiral e Juan Musso che vanno a rimpiazzare Romero e Gollini venduti al Tottenham (a proposito di partenze importanti). 

I nuovi protagonisti

La Serie A ha riabbracciato anche una vecchia conoscenza come Marko Arnautovic - l'ex interista è approdato alla corte di Mihajlovic e si profila come il pilastro dell'attacco del Bologna - e conosciuto nel frattempo anche il talentuoso Nico Gonzalez, esterno offensivo su cui Italiano e la Fiorentina punteranno tanto in questa stagione. Ha visto inoltre, a distanza di 40 anni dall'ultima volta, Roma e Lazio fare mercato tra loro con Pedro passato in biancoceleste e tornato a giocare con Sarri dopo l'esperienza al Chelsea.

La Roma regina del mercato

Sull'altra sponda del Tevere, invece, Dan e Ryan Friedkin insieme a Tiago Pinto hanno permesso alla Roma di prendersi lo scettro di regina del calciomercato italiano. Quasi 100 milioni di euro spesi: oltre ad Abraham i giallorossi hanno accolto l'attaccante Eldor Shomurodov, il laterale Matias Vina e un portiere d'esperienza come Rui Patricio, elementi importanti per la rosa di Mourinho.
Dopo due giornate appena di campionato, quindi, tante squadre sembrano aver trovato la giusta quadratura e oliato già i vari meccanismi di gioco, altre invece sembrano più indietro di condizione e chissà che non possano attingere a nuove importanti risorse in queste ultime ore che restano di calciomercato.

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