La piattaforma crolla: scoperta dopo una settimana di ricerche

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Piattaforma petrolifera
Piattaforma petrolifera

Una piattaforma fa perdere le sue tracce e a qualche giorno dalla scomparsa viene scoperta a decine di metri di profondità nel mare Adriatico. La piattaforma che estrae petrolio si chiama Ivana D ed è crollata in mare a causa di una fortissima tempesta. Estraeva gas dai giacimenti croati e si trovava proprio di fronte al Veneto e all’Emilia Romagna.

Cosa è accaduto alla piattaforma scomparsa nell’Adriatico

Sprofondata in mare in pochissimo tempo a causa di onde alte oltre sei metri a cui si sono aggiunte delle fortissime raffiche di vento che hanno superato i 140 chilometri orari. La piattaforma appartiene alla compagnia petrolifera Ina e si trovava a circa 40 chilometri dalle acque croate.

Per fortuna nessuno era presente a bordo, trattandosi di un luogo non abitato dal personale della compagnia. Con il miglioramento delle condizioni meteo si è constatato, tramite le ricerche di personale specializzato, che a bordo non vi fosse nessuno. L’allarme è stato lanciato dalla piattaforma madre Ivana A che dista ben poco.

La piattaforma che estraeva petrolio è stata individuata grazie a un robot sottomarino posizionato su un rimorchiatore. I resti sono stati scoperti a diversi metri di profondità. Al momento non si conoscono le cause dell’inabissamento e cosa sia realmente accaduto a bordo.

Non si tratta della prima volta che un incidente avviene a bordo di una piattaforma petrolifera.

Anche nello Sri Lanka si verificò un incidente di questo tipo, seppur in quel caso si trattò di una vera e propria petroliera.

Le ricerche

Dopo una settimana di ricerche, attuate da elicotteri e battelli, finalmente la piattaforma Ivana D è stata ritrovata. Adesso si trova a 43 metri di profondità, in una zona non scoscesa, proprio a metà tra Pola (Istria) e il delta del fiume Po.