La piazza del People's Vote a Londra esulta per la sconfitta di Johnson

Gregorio Sorgi

L’ennesima sconfitta del governo sulla Brexit ha fatto scattare la festa tra i sostenitori del People’s Vote, che si sono riuniti davanti al Parlamento per chiedere un secondo referendum. Il maxischermo allestito a pochi metri da Westminster ha trasmesso la scena in cui lo Speaker dei Comuni, John Bercow, dichiara l’approvazione dell’emendamento: “The ayes have it, the ayes have it”.

La folla del People’s Vote esplode in un grido liberatorio e intona cori di scherno contro Boris Johnson. “È tutto merito vostro”, grida la presentatrice sul palco che poi cerca di spiegare i dettagli tecnici dell’emendamento: “Il governo dovrà chiedere un rinvio... Boris Johnson ha detto che preferiva morire in una discarica piuttosto che accettare una proroga”. Non appena viene nominato il primo ministro, la folla inizia a fischiare, a inveire contro il maxischermo. Si alza uno stendardo con l’immagine di Johnson con il naso da Pinocchio, un’altra lo ritrae con la faccia da joker, e c’è anche chi sventola una bandiera con il premier britannico che bacia Donald Trump. “Il suo accordo è molto peggio di quello negoziato da Theresa May”, dice John, un attivista venuto da Brighton: “L’unica consolazione è che se dovesse passare l’accordo posso vantarmi di essere stato dalla parte giusta. Tra vent’anni potrò dire di avere sempre creduto che l’uscita dall’Unione europea ci avrebbe danneggiato”. Nella piazza del People’s Vote c’è un’atmosfera da concerto musicale, più che da manifestazione politica. I presentatori danzano lungo il palco e gridano indicando i manifestanti: “Siete tutti bellissimi, avete tutti una forma smagliante”. La sequenza dei discorsi viene interrotta dai video trasmessi sul maxischermo che ripercorrono le varie tappe del People’s Vote. “Siamo nati come un piccolo movimento, nessuno credeva in noi”, dice l’attore Patrick Stewart nel suo discorso: “Invece guarda cosa siamo diventati. Abbiamo...

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