La pittura italiana degli anni Ottanta: ritorno alla poesia

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Image from askanews web site
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Milano, 1 giu. (askanews) - Tutto inizia nella penombra: la grande sala accoglie "Il nuotatore" di Studio Azzurro come una sorta di atto di fiducia verso l'arte e la sua rappresentazione del mondo. Poi, allargando lo sguardo, si scorgono le sale, tutte intorno, che ospitano numerosi capolavori. Siamo entrati alle Gallerie d'Italia di piazza Scala per scoprire la mostra che segna la riapertura del museo milanese di Intesa Sanpaolo, "Painting is back", dedicata alla pittura italiana negli anni Ottanta. Un progetto che punta a una rilettura, più consapevole di un decennio nel quale gli artisti italiani hanno assunto un grande rilievo sullo scenario internazionale. E il curatore Luca Massimo Barbero ha scelto di condurre la narrazione della mostra con molte e diverse suggestioni.

"Painting is back - ha detto ad askanews - è un titolo in inglese che parla di un ritorno della pittura, ma in realtà la pittura non è mai tramontata. Negli anni Ottanta c'è un rinnovo della pittura italiana, quindi il dialogo non è tra movimenti e stigmatizzazioni, ma si tratta di fare rincontrare e rivedere, soprattutto alle nuove generazioni, la pittura straordinaria di quegli anni".

In mostra grandi dipinti della Transavanguardia, con il gesto di Francesco Clemente o di Enzo Cucchi, ma anche molti altri percorsi, da quelli di Luigi Ontani, che appare anche nei panni di uno Shiva, a quelli di Mimmo Rotella, a cui è affidato l'onore di scrivere in un suo decollage proprio la parola "Pittura". Un focus speciale, poi è riservato a Enrico Baj, di cui è esposta un'opera colossale a spray, sospesa tra Guernica e la street art, "Il mondo delle idee".

Per le Gallerie d'Italia, inoltre, la mostra è un'occasione per ritornare ad aprirsi al pubblico, con grande soddisfazione del direttore Michele Coppola, che guida per Intesa Sanpaolo tutto il progetto Cultura. "E' un momento positivo - ci ha spiegato - è un momento piacevole, il museo è aperto da martedì a domenica. Il progetto Cultura continua ad andare avanti, i cantieri a Torino e Napoli procedono, le attività espositive a Napoli e a Vicenza continuano ad aprirsi alle due città. Quindi, con le dita incrociate possiamo dire che siamo ottimisti e guardiamo al futuro con positività".

Una positività che, in un curioso rimbalzo di emozioni e momenti storici, si trova anche negli anni Ottanta, momento di passaggio e di cambiamento.

"Finiscono gli anni Settanta - ha aggiunto Barbero - che sono anni cupi, duri; addirittura gli anni Ottanta iniziano con altri avvenimenti drammatici. Ma questa pittura ci libera finalmente da una sorta di ortodossia, da una sorta di bianco e nero fotografico, da una sorta di concettualità. E finalmente torna poesia della libertà del gesto, dell'immagine, anche in fondo, come si dice, una nuova poesia. L'Italia negli anni Ottanta è molto più profonda, molto più poetica di come non si voglia far credere. Questa mostra in qualche modo lo apre davanti agli occhi dei visitatori".

Indimenticabili, in questo senso, i tanti lavori di Mario Schifano presenti in mostra, a cominciare dalle composizioni equestri o dal grande "Osservatorio" che domina una delle sale più belle. E poi ecco anche dei Mario Merz, inattesi e sorprendenti, per arrivare a un magnifico "Oltremare" di Emilio Tadini, altra figura eclettica che può simboleggiare al meglio il periodo.

Dopo la pandemia e le chiusure, quindi, si ha proprio la sensazione di un ritorno alla vita delle Gallerie d'Italia, che va di pari passo con il perdurante impegno di Intesa Sanpaolo per la cultura. "Questo è un dato di fatto - ha concluso Michele Coppola - che è figlio della visione illuminata delle leadership".

La mostra "Painting is back" è aperta al pubblico dal 2 giugno al 3 ottobre 2021.

(Leonardo Merlini)

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