La poetessa afroamericana chiamata da Biden denuncia: "Io trattata da sospetta"

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AGI - Da gloria nazionale a tipo sospetto: Amanda Gorman, la poetessa 22enne afroamericana che ha recitato all'insediamento di Joe Biden, ha denunciato in un tweet di esser stata presa di mira da una guardia della sicurezza per il colore della sua pelle. "Sembri sospetta", le avrebbe detto la guardia del sobborgo di Los Angeles che l'ha seguita al rientro a casa di sera per verificare se l'appartamento che stava raggiungendo fosse davvero il suo.

"Da icona a minaccia"

Amanda, che è molto impegnata sul fronte dei diritti civili, ha dovuto dimostrare che poteva aprire la porta con le sue chiavi e dopo la guardia non si è neppure scusata. "Questa è la realtà delle ragazze di colore", ha commentato amaramente, "un giorno sei un'icona, quello dopo una minaccia". "In un certo senso aveva ragione", ha poi aggiunto, "IO SONO UNA MINACCIA, una minaccia per l'ingiustizia, per la diseguaglianza, per l'ignoranza". 

Il precedente 

Alla cerimonia di insediamento di Biden, a gennaio, la giovane californiana aveva recitato una sua poesia inneggiante all'unità. Tuttavia, commentando il mese dopo un duro intervento della polizia contro una bambina afroamericana a Rochester, nello Stato di New York, aveva lamentato che "viviamo in una società contraddittoria che può celebrare una poetessa di colore, ma anche spruzzare spray al peperoncino contro una bambina di nove anni".