La polemica tra gli abitanti di Stresa e Report sul disastro del Mottarone

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AGI - "Gli stresiani non sono omertosi e collusi". Il sindaco di Stresa Marcella Severino ha scritto una lettera al conduttore di Report Sigfrido Ranucci in merito al servizio andato in onda lunedì scorso e dedicato alla tragedia della funivia del Mottarone.

Severino chiede di rettificare alcune affermazioni come "anche i sassi sapevano" o "a Stresa tutti hanno un parente che ha lavorato per Nerini", che, secondo la prima cittadina, volevano "far passare un messaggio di omertà da parte della popolazione".

"Ricordo che la città di Stresa, la cui economia è principalmente basata sul turismo, ha fortemente subito questa terribile tragedia sia dal lato umano che per le ripercussioni notevoli sulla propria immagine - prosegue Severino - da sindaco mi sento in dovere di difendere e tutelare la mia città e i miei cittadini, quindi rigetto in toto le affermazioni fatte in trasmissione e le allusioni a una popolazione omertosa e collusa, accuse prive di fondamento e diffamatorie nei confronti della città stessa e dei suoi abitanti". E chiede una rettifica nel corso della trasmissione.

Severino interviene anche sul problema, pure riportato alla luce dall'ultima puntata di Report, del mancato pagamento delle spese di recupero e trasporto delle salme delle vittime: "Trovo alquanto inappropriata la frase "la sindaca non vuole pagare" - dice Severino, che precisa: "Sono stati mantenuti costanti contatti con l'impresa funebre che ha eseguito le attività di recupero e trasporto salme al fine di addivenire a una celere e pronta definizione della vicenda; il loro legale doveva essere incontrato già lo scorso 23 dicembre ma per impegni personali lo stesso ha spostato l'incontro".

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