La politica bifronte di Trump con il Cremlino

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Roma, 11 dic. (askanews) - Amici-nemici. Comunicando col mondo con un tweet come suo solito, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato di aver avuto "un ottimo incontro con il ministro degli Esteri Sergey Lavrov e altri rappresentanti della Russia. Discussi molti temi fra cui Commercio, Iran, Corea del Nord, Trattato INF, Controllo delle Armi atomiche e Ingerenze elettorali. Aspetto con ansia di continuare il dialogo nel prossimo futuro!" A corredo, una foto nello Studio Ovale.

Nella stessa giornata, a fianco di Lavrov il Segretario di Stato americano Mike Pompeo ha messo in guardia la Russia da ogni ingerenza nelle elezioni presidenziali del 2020, minacciando rappresaglie.

"Se la Russia o qualsiasi altro stato straniero adottasse delle misure atte a minare i nostri processi democratici, risponderemo" ha avvertito Pompeo in una conferenza stampa congiunta tenuta a Washington con Lavrov, il quale da parte sua ha respinto delle accuse di ingerenza da lui definite "senza alcun fondamento".

Sebbene non dimostrate, le interferenze della Russia nell'elezione che ha portato Trump alla Casa Bianca, e l'eventualità che il presidente ne fosse a conoscenza, sono oggetto di dibattito da mesi.

Il tweet di Trump e la tiepida presa di distanza dal Cremlino arrivano nel giorno in cui i Democratici alla Camera dei rappresentanti hanno dettagliato i capi d'imputazione per l'impeachment di Trump: abuso di potere e intralcio al Congresso. Trump avrebbe violato la Costituzione facendo pressioni sull'Ucraina per essere aiutato per le elezioni del 2020 (minacciando di non fornire i previsti aiuti se non avessero aperto un'inchiesta sul figlio del democratico Joe Biden). Le azioni del presidente e i suoi sforzi per fermare le indagini del Congresso non hanno lasciato "altra scelta", hanno detto i democratici.

Dopo oltre due mesi di indagini, il processo per l'impeachment di Trump accelera: gli articoli di impeachment saranno discussi in commissione Giustizia e un voto potrebbe essere programmato già per giovedì; la prossima settimana, gli articoli di impeachment potrebbero essere votati dall'intera Camera - che agisce come una sorta di giudice istruttore. In questo modo, in caso di voto favorevole all'impeachment, il processo a Trump potrebbe cominciare a gennaio al Senato, che agisce come un magistrato giudicante.