La politica italiana compatta contro Lagarde

Lo spread tra Btp e Bund sale a quota 262, il dato peggiore dal 2011. L'Italia, il Governo e tutte le forze politiche si irritano e criticano le parole odierne di Christine Lagarde, che indicano un mutamento della politica della Bce, a noi sfavorevole.

"Gli ultimi indicatori suggeriscono un considerevole peggioramento delle prospettive di crescita nel breve termine" ha detto oggi la presidente dell'istituto. Nonostante questa grave premessa, Lagarde aggiunge: "Non siamo qui per ridurre gli spread. Ci sono altri strumenti e altri attori per affrontare questi temi. Avevo detto che speravo di non dover mai fare un 'whatever it takes' e non intendo passare alla storia per un 'whatever it takes due'".

Parole pesanti che danneggiano i Paesi ad alto debito pubblico come l'Italia. Se l'interesse da pagare sui titoli di Stato italiani aumenterà, crescerà ulteriormente anche il nostro debito pubblico.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha avuto oggi una lunga telefonata con la Cancelliera tedesca Angela Merkel e la dura risposta dell'esecutivo italiano è stata affidata al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro: "La Bce ha il dovere di agire come ogni altra Banca centrale e garantire la stabilità finanziaria. Soprattutto in un momento così delicato, come quello che stiamo attraversando a causa del Coronavirus, è indispensabile proteggere gli Stati dai contraccolpi di questa emergenza sui mercati e sull'economia. Siamo alle prese con una pandemia globale, abbiamo messo in campo ogni intervento necessario e la Bce deve fare altrettanto, utilizzando tutti gli strumenti utili per calmierare lo spread. È tempo di un nuovo approccio: ora la Bce dev'essere pronta a fare tutto ciò che serve per fornire il massimo sostegno agli Stati che stanno contrastando il Covid-19”.

Non solo il governo italiano è convinto che ci sia bisogno di un 'nuovo approccio'. Tutti i partiti italiani di maggioranza e opposizione sono sulla stessa linea.

Il Pd scrive: "Sorprendono le parole della Presidente della Bce Lagarde. Una voce del tutto stonata rispetto agli impegni presi ieri dalla Presidente della Commissione Von der Leyen con il suo solenne 'siamo tutti italiani'. Serve una netta correzione di rotta: oggi più che mai è necessario che le istituzioni europee mettano in campo tutto quanto è necessario per affrontare una emergenza senza precedenti".

Forza Italia, per bocca del vicepresidente del Ppe ed ex Presidente dell'Europarlamento, Antonio Tajani, rimarca: "La Bce non è stata abbastanza coraggiosa. È un passo in avanti, ma contro il Covid 19 serve di più. Senza una forte e flessibile politica economica dell'Unione europea a sostegno della Bce, sarà difficile aiutare meglio cittadini e imprese". 

Gli economisti della Lega parlano di uno 'schiaffo' all'Italia: "Le parole irresponsabili del governatore della Bce, Christine Lagarde, hanno provocato un crollo senza precedenti per la borsa italiana, già in crisi profonda e un'impennata record dello spread. Non capire che tipo di situazione stia vivendo uno Stato che, anche per proteggere il resto d'Europa, sta sopportando sforzi senza precedenti significa essere quanto meno inadeguati per un ruolo così delicato. L'Italia aveva bisogno di un aiuto e ha ricevuto uno schiaffo. Altro che 'siamo tutti italiani' come ipocritamente detto ieri dalla presidente Von der Leyen. La verità sembra essere che l'Italia debba, come al solito, arrangiarsi da sola". 

Il pentastellato Stefano Buffagni, viceministro dello Sviluppo economico, conclude: "Basta Europa dei nani, degli egoismi e dei danni economici sulla pelle dei cittadini. Ora capirete quanto era importante Draghi per la Banca centrale europea e per l'Italia".