La popolazione italiana potrebbe ridursi di un quinto nel 2070 - Istat

Bandiera italiana a Palazzo Chigi, a Roma

ROMA (Reuters) - L'Italia potrebbe perdere 11,5 milioni di residenti nei prossimi 50 anni.

É quanto sostiene l'Istat nelle sue "Previsioni della popolazione residente e delle famiglie". La decrescita è dovuta a una popolazione sempre più anziana e ai persistenti bassi tassi di natalità. In uno scenario di base nel 2070 in Italia potrebbero esserci 47,7 milioni di abitanti, contro i 59,2 del 2021.

La questione demografica è una delle maggiori preoccupazioni per il futuro dell'economia italiana: nel 2050 ci sarà un rapporto 1 a 1 tra individui in età lavorativa (15-64 anni) e non (under 15 e over 65). Questo avrà importanti conseguenze negative sul sistema di welfare: ci saranno molte più pensioni da pagare, un aumento dei costi di cura per le persone più anziane, mentre saranno di meno le persone che sosterranno il sistema pagando i contributi.

Nello stesso anno, gli over 65 saranno il 34,9% della popolazione: oggi sono il 23,5%, con l'Italia che è già uno dei Paesi più anziani del mondo. Un riequilibrio demografico potrebbe aversi solo nel lungo periodo, quando la generazione dei "baby boomers" (le persone nate negli anni '60 in cui in Italia nascevano circa un milione di bambini all'anno) andrà ad estinguersi. Per allora la popolazione italiana sarà meno numerosa, ma anche meno squilibrata demograficamente.

L'Istat evidenzia come le previsioni sulla popolazione siano per loro natura soggette a incertezza. É infatti difficile stimare, specialmente nel lungo periodo, il futuro tasso di natalità e quello di immigrazione netta. Tuttavia è pressoché certo che gli abitanti in Italia diminuiranno nei prossimi decenni.

Tra gli altri dati pubblicati dall'istituto di statistica spicca quello della diminuzione delle coppie con figli. Secondo le proiezioni, nel 2041 solo una famiglia su quattro sarà composta da una coppia con figli, mentre più di una su cinque non ne avrà. Nello stesso anno si prevede che in Italia ci saranno circa 10 milioni di famiglie monocomponente, ovvero composte da persone sole.

(Rodolfo Fabbri, editing Andrea Mandalà)