La potenza di “Otello” apre la stagione del Lirico di Trieste

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Milano, 5 nov. (askanews) – Un ritorno fra gli applausi per “Otello” al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste nella serata che segna la riapertura della stagione d’opera e balletto.

Sul podio un altro atteso ritorno, quello del direttore d’orchestra Daniel Oren che dirige uno dei titoli più significativi, oltre che ricorrenti, nella storia del teatro triestino, con la prima esecuzione datata 1889, fino all’ultima nel 2010. E alla regia proprio Giulio Ciabatti, autore dell’ultimo allestimento dell’opera di Verdi.

Ad interpretare questo Otello oscuro, sofferente e senza possibilità di redenzione un cast d’eccezione e internazionale, che alterna nomi affermati e nuovi talenti. Protagonista la coppia di connazionali armeni Lianna Haroutounian, soprano, nel ruolo di Desdemona e Arsen Soghomonyan, tenore, per Otello. Nel ruolo chiave di Jago il baritono russo Roman Burdenko.

L’opera sarà in scena fino al 15 novembre.

Sul podio in staffetta con Daniel Oren, Ivan Ciampa. Il 5 e il 10 novembre si avranno invece nei ruoli principali il giovane tenore georgiano Mikheil Sheshaberidze e come Desdemona la soprano sua connazionale Salome Jicia. Jago viene interpretato il 5 e il 15 da il baritono italiano Elia Fabbian. Cassio è il tenore coreano Mario Bahg. Completano il cast il mezzosoprano russo Marina Ogii che interpreta Emilia, quindi il basso genovese Giovanni Battista Parodi come Lodovico, il tenore Enzo Peroni come Roderigo e Fulvio Valenti nel ruolo di Montano.