La presidente Galli lamenta: "Noi esclusi e il meccanismo non ha funzionato"

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Bergamo, vaccino antinfluenzale esaurito e rifornimento bloccato
Bergamo, vaccino antinfluenzale esaurito e rifornimento bloccato

Ancora bufera sul vaccino antinfluenzale 2020. Nelle farmacie cremonesi non c’è più nemmeno una dose e non è previsto nessun arrivo, per lo meno in tempi brevi. Tagliati fuori dai rifornimenti perfino i medici di base, i quali sono stati invitati a rivolgersi direttamente alle Ats per richiedere i quantitativi necessari a coprire le eventuali richieste aggiuntive dei propri assistiti.

Vaccino antinfluenzale 2020, l’allarme delle farmacie

“Tutto quello che avevamo è terminato in un lampo e nessun rifornimento è previsto – ha spiegato Rosanna Galli, presidente di Federfarma Cremona -. La popolazione attiva, al di fuori delle categorie protette, ma che comunque spostandosi per motivi di lavoro o di studio è più esposta al contagio, rimarrà completamente scoperta. Per quanto riguarda la medicina territoriale non abbiamo più alcun ‘potere’ di distribuzione (del vaccino, ndr), mentre alla libera vendita non è stato destinato alcun quantitativo, contrariamente a quanto era stato promesso. Qualcosa è andato storto e ci piacerebbe capire cosa”.

La situazione non è critica solo a Cremona, ma in tutta la Lombardia e anche in altre zone d’Italia. Galli ha infatti confermato la denuncia lanciata dal presidente nazionale di Federfarma, Marco Cossolo, nel constatare che la carenza di vaccino si riscontra in tutta Italia. Le uniche eccezioni sono il Lazio e l’Emilia Romagna.

Il vaccino antinfluenzale funziona iniettando nel corpo del soggetto il virus legato al ceppo influenzale dell’anno corrente. In questo modo il corpo del paziente sarà in grado di sviluppare anticorpi preparati a combattere la forma influenzale.