La prima risposta dopo la sospensione del lotto

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AstraZeneca
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Il lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca è stato bloccato dall’Aifa per effettuare alcune verifiche dopo la morte di due persone a cui era stato somministrato. Molte regioni hanno subito dovuto sospendere la somministrazione di questo lotto in via precauzionale. Ora è arrivata la prima risposta.

Nessun legame riscontrato

L’autopsia sul corpo del maresciallo dei carabinieri Giuseppe Maniscalco, di 54 anni, ha escluso ogni tipo di collegamento tra la somministrazione del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca e il decesso. L’uomo è deceduto a metà febbraio, dopo sole 48 ore dalla somministrazione del vaccino. La Procura di trapani ha confermato che la dose ricevuta dal maresciallo era proprio quella del lotto sospeso dall’Aifa. La sospensione è stata annunciata proprio in seguito alla sua morte e a quella di un altro uomo che si era vaccinato con lo stesso lotto.

Il procuratore aggiunto Maurizio Agnello ha confermato che dall’autopsia non sono emerse correlazioni tra la somministrazione della dose di vaccino AstraZeneca e la morte del maresciallo di 54 anni, Giuseppe Maniscalco. Per conoscere l’esito degli esami istologici effettuati sul cadavere, però, ci vorranno almeno 60 giorni. La situazione in questo momento è davvero molto delicato ta e nel Trapanese c’è una forte apprensione dopo la notizia della sospensione. Con lo stesso lotto sono stati vaccinati numerosi insegnanti e militari del 37° Stormo di Birgi. L’allerta è ancora alta, ma la prima risposta ai tanti dubbi è che dall’autopsia dell’uomo non sono emerse correlazioni con il vaccino. Molte regioni italiane hanno bloccato la somministrazione di quel lotto nelle scorse ore.