La prima udienza si svolgerà a porte chiuse a causa dell'emergenza Covid

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Dopo 20 anni al via il processo per l’omicidio Mollicone
Dopo 20 anni al via il processo per l’omicidio Mollicone

Dopo 20 anni al via il nuovo processo per l’omicidio di Serena Mollicone. La prima udienza si svolgerà a porte chiuse a causa dell’emergenza Covid. Malgrado la situazione però ci sarebbe una richiesta dei media locali per trovare una “soluzione” per le prossime udienze. La richiesta è stata fatta al presidente del Tribunale di Cassino, nel Frusinate, in virtù dell’importanza del dibattimento che inizi oggi, venerdì 19 marzo. Il presidente del Tribunale Massimo Capurso starebbe studiando in questo senso un’alternativa valida. L’idea potrebbe essere mutuare soluzioni dal processo alla ‘ndrangheta Rinascita Scott, con il via libera alle riprese.

Omicidio Mollicone, inizia il processo

Ma in quel caso parliamo di un sede dibattimentale lunga 100 metri e con monitor dislocati ad ognuna delle centinaia di postazioni allestite, nulla a che vedere con l’aula di Corte di Assise del tribunale cassinate. Il processo non vedrà presente il papà di Serena, Guglielmo. Dopo aver lottato tutta la vita per dare volto e processabilità agli assassini della figlia 18enne, l’uomo era morto il 31 maggio del 2020, poco prima del rinvio a giudizio degli attuali imputati allora indagati. In aula lotterà per lui l’avvocato storico della famiglia Mollicone, Dario De Santis.

Gli imputati e le accuse

Presenti invece i cinque imputati: si tratta dell’ex maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, all’epoca comandate la stazione di Arce, il paese dove Serena viveva. Poi del figlio Marco e della moglie Annamaria. A giudizio anche il maresciallo Vincenzo Quatrale e l’appuntato Francesco Suprano. I primi quattro sono accusati di concorso in omicidio (per Quatrale “esterno morale”), con Quatrale imputato anche di istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi in vicenda connessa alle lunghe indagini sul delitto. Suprano invece dovrà rispondere di favoreggiamento. Nel processo l’Arma dei carabinieri è parte civile.

La scomparsa e il ritrovamento del corpo

Serena Mollicone scomparve la mattina del 1 giugno 2001 dopo essere uscita di casa per una visita all’ospedale di Sora. Dopo qualche ora suo padre, preoccupato, ne denunciò la scomparsa ai carabinieri. Dopo 36 ore il corpo della ragazza venne trovato ‘incaprettato’ e con una busta della pesa sul capo vicino a un mucchio di rifiuti in un boschetto all’Anitrella. Per quel delitto era già stato processato un carrozziere del luogo, Carmine Belli, che venne assolto in tutti e tre i gradi di giudizio.