La Procura di Catania indaga su Gaudio, concorsi universitari truccati

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Eugenio Gaudio indagato a Catania
Eugenio Gaudio indagato a Catania

Il nuovo commissario per la Sanità della Calabria, Eugenio Gaudio, è indagato dal 2019 nell’ambito di un’inchiesta sui concorsi truccati all’università. L’ex rettore è nel mirino della Procura di Catania che, per mano del procuratore Carmelo Zuccaro e del pm Raffaella Vinciguerra, si sta occupando di indagare.

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Eugenio Gaudio indagato a Catania

Dopo le dimissioni di Giuseppe Zuccatelli e la sostituzione di Saverio Cotticelli, è la volta dei problemi per Eugenio Gaudio in Calabria. L’ex rettore aveva ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini, dopodiché è stato interrogato a sua difesa: sembra che al momento gli inquirenti siano orientati verso una richiesta di archiviazione del caso ma questa è ancora in attesa di approvazione da parte del giudice.

Spirlì: “Gaudio ha grandi capacità”

“Gaudio che ha alle spalle un carriera medica che non finisce mai e un curriculum veramente eccellente”, ha detto in una diretta Facebook il il vicepresidente, oggi facente funzioni, Nino Spirlì, “Ha grandi capacità anche amministrative, e per questo, pur permanendo il rifiuto dello strumento del commissariamento, mi piace pensare che, perché figlio di questa terra, possiamo immaginarlo come il primo assessore alla Sanità del secondo periodo della Calabria”.

L’indagine sui concorsi universitari

Le prove sotto indagine, nell’ambito dell’inchiesta “Università Bandita”, sono 27 ma le procedure truccare potrebbero essere 124, organizzate sulla base del vincitore e stilando un bando per pilotarne il risultato. Sono invece 66 le persone coinvolte assieme a Gaudio, 40 professori dell’Università di Catania e 20 degli atenei di Bologna, Cagliari, Catanzaro, Chieti-Pescara, Firenze, Messina, Milano, Napoli, Padova, Roma, Trieste, Venezia e Verona.

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