La Procura di Milano apre un'indagine su ArcelorMittal

Manuela D'Alessandro

La Procura di Milano irrompe nel caso ArcelorMittal aprendo uno scenario penale, al momento appena abbozzato perché senza reati né indagati, ed entrando nel giudizio civile come portatrice del "pubblico interesse". Una sorta di doppia tenaglia  sul gruppo franco - indiano a carico del quale potrebbero essere ipotizzati reati di natura commerciale - societaria per la fuga dalle acciaierie pugliesi.

Il procuratore Francesco Greco ha delegato il Nucleo Economico della Guardia di Finanza a svolgere "accertamenti preliminari" per accertare "l'eventuale sussistenza di reati". Inedita, pur se con dei precedenti, la veste indossata dalla Procura nel giudizio civile nato dall'atto di citazione con cui la multinazionale chiede il recesso dal contratto di affitto. Greco ritiene che l'intervento da lui definito un "diritto - dovere" sia  necessario  per "la tutela di un interesse pubblico relativo alla difesa dei livelli occupazionali, alle necessità economico - produttive del paese, agli obblighi del processo di risanamento".

"Ci sono dei precedenti in 'Mani Pulite - spiega all'AGi il procuratore - come quando si accese un faro su Mediobanca". A occuparsi di entrambi i fronti,  coordinati  di un magistrato esperto come Maurizio Romanelli, saranno i pm Stefano Civardi e Mauro Clerici, i primi ad avviare le inchieste sulle attività estere della famiglia Riva che portarono al sequestro di 1,3 milioni sequestrati in una 'cassaforte' del Jersey, poi svincolati per la bonifica dello stabilimento di Taranto.

L'ultimo atto di una lunga serie di procedimenti era stata, il 6 luglio di quest'anno, l'assoluzione dal reato di bancarotta per Fabio Riva, a capo del gruppo siderurgico insieme al padre Emilio e al fratello Nicola. Sempre negli uffici milanesi, oggi è stato depositato anche il ricordo d'urgenza dei Commissari straordinari dell'ex Ilva, la contromessa per bloccare l'addio della controparte. Già lunedì il giudice Claudio Marangoni potrebbe fissare la data della prima udienza. Per il momento invece resta silente la Presidenza del Consiglio che, in linea teorica, potrebbe affiancare la Procura. 

Da un lato, la Procura di Milano decide di entrare nella causa civile che vede contrapposte la società franco - indiana e l'azienda italiana in amministrazione straordinaria. Inoltre, apre un'inchiesta per accertare eventuali ipotesi di reato. "La Procura di Milano - questo il testo della nota firmata dal procuratore Francesco Greco - ravvisando un interesse pubblico relativo alla difesa dei livelli occupazionali, alle necessità economico - produttive del paese, agli obblighi del processo di risanamento, ha deciso di esercitare il diritto - dovere di intervento, previsto dall'articolo 70 c.pc., nella causa di rescissione del contratto di affitto dell'azienda, promossa dalla società ArcelorMittal contro l'Amministrazione straordinaria di Ilva".

I pm Maurizio Romanelli, Stefano Civardi e Mauro Clerici (gli ultimi due si erano occupati dell'inchiesta sulla bancarotta di Ilva) studieranno le "modalità d'intervento". Inoltre, Greco informa di avere delegato il Nucleo Economico della Guardia di Finanza a svolgere "accertamenti preliminari" nell'ambito dell'inchiesta aperta a modello 45 (senza ipotesi di reato, né indagati) per accertare "l'eventuale sussistenza di reati". Il fascicolo è affidato sempre a Romanelli, Clerici e Civardi.