La procura di Roma affidata a Prestipino, ma il Csm si divide -3-

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Roma, 4 mar. (askanews) - Il togato di Area Dg, Giuseppe Cascini, ha espresso "rammarico per l'impossibilità di giungere a una proposta unica invece delle tre presenti nella pratica arrivata oggi in Plenum" soprattutto dopo "quello che è accaduto a maggio" con la vicenda delle intercettazioni. "Abbiamo lavorato in questi mesi cercando di arrivare a una soluzione condivisa e c'è dispiacere per il Csm che l'obiettivo non sia stato raggiunto", ha detto ancora.

Cascini, che assieme agli altri quattro consiglieri di Area Dg ha votato per Prestipino, ha ricordato "la grave ferita che è stata inferta al Csm e all'Ufficio della Procura di Roma" con l'inchiesta di Perugia, anche se "ciò che è successo dopo maggio non è valutabile ai fini del giudizio compartivo" ma "noi, nella scelta che facciamo oggi, abbiamo il dovere di valutare anche l'esigenza di restituire serenità all'ufficio", ha proseguito Cascini sottolineando come "Prestipino sia la persona più idonea a sanare quella ferita e a restituire serenità all'Ufficio".

(Segue)