La Procura lo sospetta di essere il killer dell’operatore della Croce Verde ucciso a Torino

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Massimo Melis, la vittima
Massimo Melis, la vittima

Possibile svolta nella indagini per l’omicidio di Massimo Melis, la Squadra Mobile della Polizia di Torino ha fermato un uomo, sospettato dalla Procura di essere il killer dell’operatore della Croce Verde 52enne ucciso lo scorso primo novembre in auto con un colpo di pistola alla tempia alla periferia Nord della città, in via Gottardo.

Omicidio Melis, fermato un uomo: lo incastrerebbero le immagini di videosorveglianza

Secondo quanto si apprende da notizie in aggiornamento nella tarda serata di ieri un uomo è stato prelevato dagli agenti dopo che i riscontri sulle immagini di alcune telecamere di videosorveglianza avevano condotto alle sue fattezze. Da lì a passare al setaccio le chat e le attività del telefonino per sovrapporre la cella radiomobile e collocare il sospettato sul luogo del delitto, dove il corpo senza vita di Massimo era stato trovato il giorno dopo la sua uccisione, era stato un attimo.

La Polizia ha fermato un uomo per l’omicidio Melis: interrogato per ore dal magistrato

Il fermo emesso a carico della persona è per gravi indizi e dovrà essere tramutato in arresto entro oggi, se ci saranno elementi gravi, precisi e concordanti indicati al Gip dal Sostituto Procuratore Chiara Canepa.

Un uomo fermato e un nuovo possibile movente per l’omicidio di Massimo Melis

Attenzione, vi sarebbero novità anche sul movente, non più passionale, ma economico, il che significa che gli inquirenti hanno appurato legami pregressi fra vittima e presunto offender. Nella mattinata di oggi, 6 novembre, sono previsto i funerali del povero Massimo.

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