La produzione franco-brasiliana "Regra 34" vince il Festival di Locarno

Al Festival cinematografico di Locarno vince quest'anno a sorpresa la coproduzione franco-brasiliana "Regra 34" ("Regola 34"). La regista Júlia Murat e i suoi attori sono saliti sul palco per ricevere il Pardo d'Oro al miglior film.

Un premio a "luci rosse"

"Regra 34" è un film audace che affronta sessualità, pornografia e Internet. Il titolo fa riferimento alla cosiddetta Regola 34, secondo la quale su Internet si può trovare materiale pornografico su tutto quel che esiste. Il film inquadra uno studente di giurisprudenza che vive varie, a volte bizzarre fantasie sessuali su Internet, e non solo lì.

Dalle regole alla legge

Il secondo classificato col Premio Speciale della Giuria, è il film-commedia "Gigi la legge" del regista italiano Alessandro Comodin. Gigi è un vigile di campagna, dove sembra non succeda mai niente. Un giorno, però, una ragazza si uccide sotto un treno. Non è la prima volta. Lì comincia un’indagine su questa inspiegabile serie di suicidi attraverso uno strano mondo di provincia a metà tra realtà e fantasia, dove un giardino può anche essere una giungla e un poliziotto avere un cuore sempre pronto a innamorarsi e a sorridere

Premiato anche il film "Tengo sueños eléctricos"

Tre premi sono stati assegnati a "Tengo sueños eléctricos" della regista costaricana Valentina Maurel cioè i riconoscimenti al Miglior attore ( Reinaldo Amien Gutiérrez ) alla Miglior attrice (Daniela Marín Navarro) e alla regista. "Tengo sueños eléctricos", racconta il difficile raggiungimento della maggiore età di una sedicenne, che, dopo il divorzio dei genitori, deve fare i conti non solo con i suoi "incubi elettrici" ma anche con il problema della rabbia del padre.