La prof di Novara: "Quel post non l'ho scritto io"

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"Quel post non l’ho scritto io, ho chiesto scusa, il responsabile si presenterà davanti alle autorità ma i media non avranno il nome, per evitare un'altra assurda gogna. Io sono d'accordo". Così l’insegnante novarese Eliana Frontini, finita nella bufera per un post pubblicato sul profilo Facebook in merito alla morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso a coltellate a Roma nella notte tra giovedì e venerdì scorsi. 

In seguito al post, la procura di Novara ha aperto un fascicolo in cui si ipotizza il reato di vilipendio delle forze armate. Continuano gli accertamenti degli investigatori per chiarire l’intera vicenda.  

Intanto, "l'Ufficio scolastico regionale per il Piemonte ha notificato alla professoressa Eliana Frontini l'apertura del procedimento disciplinare contestando alla docente la violazione dei doveri di ufficio per aver tenuto una condotta gravemente in contrasto con la funzione educativa e gravemente lesiva dell'immagine della scuola, della pubblica amministrazione, degli alunni e delle famiglie". E' quanto si legge in una nota firmata dal Direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale (Usr) Piemonte Fabrizio Manca. La docente, che si trova in ferie all'estero, è stata convocata per l'audizione a difesa il prossimo 2 settembre nell'ufficio per i procedimenti disciplinari dell'Usr.