La professoressa Capua è intervenuta a "DiMartedì"

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Covid Ilaria Capua
Covid Ilaria Capua

Cosa potrebbe accadere se non ci si vaccina? A rispondere alla domanda la direttrice dell’UF One Health Center dell’Università della Florida Ilaria Capua che durante la trasmissione “DiMartedì”, ha illustrato quanto alto potrebbe essere il rischio di sviluppare complicanze a lungo termine “che non siamo in grado di definire”, ha specificato l’esperta. La professoressa ha altresì analizzato un altro rischio vale a dire quello di dover ricominciare da capo una volta terminata l’estate.

Covid Ilaria Capua – I rischi di non vaccinarsi

Chi non si vaccina rischia di sviluppare il long covid, di cui si parla poco. Dopo la pandemia di Spagnola, ci sono state ripercussioni sulle persone colpite. Il virus può avere complicazioni ed effetti a lungo termine che non siamo in grado di definire”. Queste le parole della direttrice dello One Health Center dell’Università della Florida Ilaria Capua che ha messo in luce quale potrebbe essere il rischio di non vaccinarsi. Ha poi aggiunto un altro rischio derivante dalla non vaccinazione ovvero quello del dover ripartire da zero al termine dell’estate 2021.

Covid Ilaria Capua – l’importanza del coprifuoco

Nel corso della puntata l’esperta ha inoltre affrontato un tema in queste ultime settimane molto discusso ovvero quello del coprifuoco. Secondo l’esperta infatti, il coprifuoco è uno strumento importantissimo per far fronte alla pandemia in corso: “Teniamo presente che molti studi hanno dimostrato che la stragrande maggioranza dei contagi avviene al chiuso, con scarso distanziamento e scarsa areazione, quindi attraverso le goccioline di saliva e muco oppure con il contagio per aerosol che è insidioso in quanto non si vede e rimane diverse ore nell’aria, il droplets si accumula, l’aria sospesa è carica di virus e i contagi si moltiplicano. La terza forma è attraverso il contagio diretto, quindi conta sempre il lavaggio delle mani e evitare di toccarsi”.

Covid Ilaria Capua sul rinvio delle dosi del vaccino Pfizer

L’esperta durante il suo intervento ha infine parlato di come il rinvio della seconda dose di Pfizer sia una questione complessa sulla quale è necessario ragionare con particolare attenzione: “il dato che ci deve interessare e che va tenuto sotto controllo è il numero di persone che hanno ricevuto almeno una dose due settimane fa. In Italia ci sono circa 25 milioni di persone che hanno fatto una sola dose, dentro questo numero ci devono stare tutti gli over 65 perché sono quelli più a rischio di ammalarsi e di sviluppare la malattia grave”, ha precisato l’esperta.