La promessa del governo: ci sarà un Covid hotel in ogni provincia

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AGI - Creare un Covid hotel per ogni provincia italiana. E' la proposta che il governo ha fatto ai presidenti di Regione, riuniti in videoconferenza, insieme a Comuni (Anci) e Province (Upi).

Il piano, che dovrebbe essere affidato al commissario per l'emergenza Domenico Arcuri, prevede che gli indennizzi ai proprietari delle strutture alberghiere siano a carico dello Stato, mentre il personale dovrebbe essere 'arruolato' dalle Regioni.

 Alla riunione con gli enti locali hanno partecipato, tra gli altri, il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, lo stesso Arcuri e il capo della protezione civile Angelo Borrelli.

Durante l'incontro si è registrato un botta e risposta, dai toni a tratti aspri, tra il governatore campano Vincenzo De Luca e il ministro Boccia. De Luca ha tenuto a far notare, che nei primi otto mesi dell'anno, i cinque capoluoghi di provincia campani hanno registrato complessivamente una mortalità inferiore rispetto alla media dei cinque anni precedenti. Gli ultimi dati della Campania hanno innervosito il governatore, che, nella riunione con il governo, ha usato il termine "sciacallaggio". E ha rimarcato il problema della "carenza di personale". A De Luca ha replicato il ministro  precisando che non c'è alcuno sciacallaggio contro la Campania e ribadendo la disponibilità del governo verso tutte le Regioni. "La Protezione Civile ha fatto un bando - avrebbe risposto Boccia - ci sono persone che si sono rese disponibili e che De Luca può contattare".

In un intervento al 'Paris Peace Forum 2020', il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha sottolineato nuovamente come il virus "non conosce confini: le soluzioni nazionali non sono abbastanza". L'Italia, dall'inizio della pandemia, chiede una risposta multilaterale e multidimensionale", ha insistito. "Siamo fiduciosi - ha aggiunto - che la scienza, la medicina e la tecnologia forniranno gli strumenti sanitari di cui abbiamo bisogno. Ora e' nostra responsabilità garantire che i vaccini, una volta pronti, abbiano una distribuzione sicura, efficace, tempestiva ed equa in tutto il mondo. E' una sfida enorme, che richiede una pianificazione molto accurata".