La proposta è stata votata all'unanimità dal Parlamento.

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Nuova Zelanda ferie aborto
Nuova Zelanda ferie aborto

In Nuova Zelanda è stata approvata all’unanimità dal parlamento una normativa che prevede tre giorni di ferie retribuite per le coppie che subiscono un aborto spontaneo o il cui figlio nasce morto. Stando a quanto riportato dal New York Times la normativa dovrebbe diventare legge già nelle prossime settimane ed entrare immediatamente in vigore nel Paese del Pacifico che molto sta facendo in questi anni in merito ai diritti delle donne e alla salvaguardia, anche psicologica, dei propri cittadini. Fino a questo momento era già stato chiesto ai datori di lavoro della Nuova Zelanda di fornire un congedo retribuito nel caso in cui una coppia perdesse un feto di almeno 20 settimane, ma con la nuova legge questo concetto verrà ampliato a chiunque subisca un aborto spontaneo senza alcun limite temporale.

Nuova Zelanda, ferie per gli aborti

Ginny Andersen, membro di spicco del partito laburista neozelandese e artefice principale del nuovo disegno di legge, ha così commentato il voto favorevole espresso sulla normativa: “Sentivo che avrebbe dato alle donne la sicurezza di richiedere il permesso se lo ritenessero necessario, anziché essere semplicemente stoiche e andare avanti con la vita, nonostante si rendessero conto di aver bisogno di tempo per superare il dolore, fisico o psicologico”.

In Nuova Zelanda le donne sono dunque al centro delle politiche in materia di lavoro, con la normativa che include comunque l’intera coppia andando così a garantire ad entrambi il giusto tempo per poter superare quello che inevitabilmente rappresenta un dolore non di poco conto.