La proposta della Commissione Ue per un tetto al prezzo del gas

La Commissione europea ha lanciato la sua proposta per un tetto al prezzo del gas, anche se con molte condizioni che ne limitano il campo di applicazione. La prima è che il tetto inizierà ad applicarsi automaticamente quando il prezzo del gas sui contratti a lungo termine raggiungerà i 275 euro per megawattora: si tratta di una cifra, questa, molto più alta del previsto.

La seconda condizione riguarda il fatto che il price-cap si applicherebbe solo nel caso in cui il prezzo rimanesse al di sopra di questa cifra per 14 giorni, e anche se la differenza tra i prezzi europei e i prezzi globali diventasse troppo importante.

Il terzo limite prevede che il tetto venga immediatamente disattivato in caso di turbative sul mercato.

In ogni caso si tratta di un meccanismo inedito che la Commissione difende.

"Non si tratta di un intervento normativo per fissare il prezzo sul mercato a un livello artificialmente basso, si tratta di un meccanismo di ultima istanza per prevenire e, se necessario, affrontare episodi di prezzi eccessivamente alti che non sono in linea con l'andamento dei prezzi globali", ha spiegato in conferenza stampa la commissaria europea all'Energia, Kadri Simson.

Il meccanismo funzionerebbe sulla principale piattaforma di scambio in Europa, il TTF, dove avvengono le transazioni di gas.

Ma questo meccanismo di correzione del mercato potrebbe apparire più come un'operazione di facciata che come una vera soluzione per cittadini e aziende.

L'asticella del tetto, infatti, è così alta che il meccanismo non sarebbe mai stato attivato in passato. Nemmeno durante il mese di agosto, quando i prezzi hanno battuto i record in Europa.

Questa proposta, quindi, secondo qualcuno potrebbe non bastare.

"Il prezzo del gas sarebbe dovuto arrivare molto tempo fa, ci sarebbe dovuto essere un chiaro prezzo massimo del gas, con una quota per le famiglie, per gli artigiani, per le piccole e medie imprese, in modo da avere la sicurezza di superare l'inverno", ha commentato l'eurodeputato tedesco de La Sinistra, Martin Schirdewan. "Niente di tutto ciò è sufficiente. E, ad essere onesti, quanto la Commissione sta presentando è assolutamente deludente", ha aggiunto.

Ora la palla passa ai ministri dell'Energia che discuteranno la proposta questo giovedì al Consiglio straordinario dell'Energia. Si prevede una grande battaglia tra chi vuole un intervento maggiore nel mercato, una maggioranza di Paesi, e chi è contrario, come Germania e Paesi Bassi.