La proposta dell'assessore D'Amato: far pagare la terapia intensiva ai no vax

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Terapia Intensiva
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Alessio D’Amato, attuale assessore della Sanità della regione Lazio, alla vigilia della manifestazione organizzata dai no vax proprio per il primo settembre, ha deciso di lanciare una provocazione diretta a chi ha scelto di non vaccinarsi: “Paghino allora il ricovero“.

L’assessore della Sanità della regione Lazio contro i no vax: “Paghino la terapia intensiva”

Intervistato da Il Messaggero, l’assessore afferma senza mezzi termini:

“I no vax che contraggono il Covid e finiscono nelle terapie intensive degli ospedali del Lazio dovranno pagare i ricoveri. Queste persone che rifiutano la vaccinazione, mettendo a rischio la libertà altrui, devono assumersi la responsabilità fino in fondo delle proprie scelte e delle proprie azioni”.

Una proposta che a quanto pare non lascerà il tempo che trova:

“Ci stiamo lavorando e ci sono dei modelli a cui, ad esempio, facciamo riferimento e sono quelli della Lombardia, dove un tempo veniva spedito a casa del paziente, prima ricoverato e poi dimesso, una sorta di “memorandum” su quanto la sua degenza fosse costata all’ente regionale“.

C’è, tuttavia, da tenere in considerazione che il Lazio attualmente è una delle Regioni con il più alto numero di vaccinati contro il Sars-Cov-2:

“Naturalmente non si chiedeva un centesimo, era solo per mostrare al paziente il costo sostenuto per le sue cure ma con i “no vax” siamo intenzionati ad andare oltre”.

L’assessore della Sanità della regione Lazio contro i no vax: “La libertà di tutti non deve essere messa a rischio da posizioni ideologiche di pochi

Infatti, sono ben 7,7 milioni le dosi somministrate nel Lazio, e il prossimo primo settembre si raggiungerà la soglia di 4 milioni di residenti che hanno completato il ciclo di vaccinazione. Tuttavia, il punto da risolvere sono i no vax, i quali frenano senza alcun dubbio il raggiungimento dell’ immunità di gregge. Per quanto la maggior parte dei non vaccinati scelga di non farsi somministrare la dose per posizioni ideologiche, al momento nel Lazio i non vaccinati abbracciano la fascia dei 50 anni in su. Coloro, insomma, che stando agli studi hanno più probabilità di finire nelle terapie intensive, laddove prendessero il virus. D’Amato a tal proposito aggiunge:

“La libertà di tutti non deve essere messa a rischio da posizioni ideologiche di pochi. La Regione sta studiando il modo di contestare ai “no vax” le spese per le cure mediche, lo faremo è ora di mettere un punto”.

L’assessore della Sanità della regione Lazio contro i no vax: i costi della terapia intesiva

Ma quali dovrebbero essere i costi di un paziente in terapia intensiva?

“Giornalmente ogni ricovero in terapia intensiva costa circa 1.500 euro per degenze medie non inferiori ai 17 giorni.”

L’assessore conclude comunque dicendo che:

“L’aspetto più difficile da accettare è che queste persone “no vax” nel momento esatto in cui finiscono ricoverate si rendono conto del dramma e del pericolo che stanno correndo e tutti si pentono di non essersi vaccinati”.

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