La proposta di Confindustria al governo trova la ferma opposizione della sigla sindacale

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Maurizio Landini
Maurizio Landini

Sulla proposta di Confindustria al governo di istituire l’obbligo di esibire il Green Pass al lavoro pena altra mansione o addirittura interruzione dello stipendio è intervenuto il segretario della Cgil Maurizio Landini, che ha chiosato spiccio: “Spero sia un colpo di caldo”. C’era da aspettarselo, anzi, stupisce che la replica del mondo sindacale e della Cgil per prima sia arrivata a giro di posta non strettissimo. Sul tavolo ci sono due fattori: da un lato il governo di Mario Draghi che sta lavorando al green pass obbligatorio già dall’inizio della prossima settimana, dall’altro il nodo degli ambiti sociali dove questa obbligatorietà dovrebbe sostanziarsi in punto di diritto.

Esibire il Green Pass al lavoro: partita fra Confindustria, il Governo e Landini

Lo scopo è arginare la variante Delta del Covid che sta facendo impennare di nuovo i contagi è che ha di fatto creato un discrimine sanitario, prima che politico, fra coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale, coloro che hanno fatto solo la prima dose e coloro che non hanno (ancora) fatto alcun vaccino. E in tema di ambiti ieri, 19 luglio, si era inserita Confindustria con il presidente Carlo Bonomi e con l’Ad Francesca Mariotti, che in una lettera all’esecutivo avrebbe chiesto di estendere il green pass ai lavoratori. In buona sostanza chi non ce l’ha o verrebbe spostato oppure mandato a casa senza stipendio.

Landini sul Green Pass al lavoro: “I lavoratori sempre in fabbrica in sicurezza”

E la proposta degli industriali ci ha messo esattamente nove ore per generare il secco commento-replica di Maurizio Landini: “Spero sia stato un colpo di caldo. In questo anno di pandemia i lavoratori sono sempre andati in fabbrica in sicurezza. Rispettando i protocolli e le norme di distanziamento”. La Cgil ha altre battaglie da portare avanti: rispetto del patto contro i licenziamenti e accordo fra governo, imprese e sindacati su riconversione ecologica del sistema industriale italiano e difesa dell’occupazione.

Green Pass al lavoro, Landini: “Siamo di fronte ad una forzatura”

Ha spiegato Landini a la Stampa: “Certamente una scelta di questo tipo la può compiere solo il governo. I lavoratori sono stati i primi, durante la pandemia, a chiedere sicurezza arrivando addirittura allo sciopero per ottenerla. Io mi sono vaccinato e sono perché tutti si vaccinino. Ma qui, diciamolo, siamo di fronte a una forzatura. Non va mai dimenticato che i lavoratori sono cittadini e hanno i diritti e i doveri di tutti i cittadini. Confindustria, piuttosto, si preoccupi di far rispettare gli accordi contro i licenziamenti”.

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