La proposta di Londra per proteggere le navi nello stretto di Hormuz

Gianluca Zeccardo
La Gran Bretagna ha lanciato la proposta di una "missione internazionale a guida europea" per garantire la sicurezza della navigazione nel Golfo Persico e in particolare il transito nello Stretto di Hormuz, dopo il sequestro della petroliera britannica Stena Impero con 23 marinai a bordo, ad opera dell'Iran.La richiesta arriva dal ministro degli Esteri, Jeremy Hunt. "Cercheremo ora di mettere insieme una missione di protezione marittima a guida europea per sostenere il passaggio sicuro di equipaggio e carico in questa regione vitale", ha detto Hunt, riferendo in Parlamento sul sequestro della petroliera, e assicurando che Londra non cerca un confronto con Teheran.Per ora nessuna reazione a Bruxelles ma una risposta è attesa. E non solo da Londra. I contorni della proposta sono ancora tutti da definire, sia per quello che riguarda i Paesi partecipanti alla eventuale missione, sia quanto alle regole d'ingaggio. Ma un sostegno potrebbe arrivare dalla Francia: nel pomeriggio (prima che Londra rendesse nota la sua proposta) la ministra francese della Difesa, Florence Parly, ha annunciato di avere avuto un colloquio telefonico con la sua omologa britannica, Penny Mordaunt e ha ribadito la solidarietà di Parigi al Regno Unito. "La libertà di navigazione nel Golfo è un grave problema di sicurezza per gli europei - ha aggiunto la ministra francese - vogliamo lavorare insieme per garantirla", ha aggiunto.Restano intanto alti i toni dello scontro verbale tra Londra e Teheran. La premier britannica, Theresa May, in uno degli ultimi atti della sua leadership (salvo clamorosi sviluppi Boris Johnson diventerà il nuovo leader Tory e capo del governo, a scapito proprio di Hunt) ha presieduto una riunione di emergenza del comitato Cobra per le emergenze.Un portavoce di Downing Street ha chiesto l'"immediato rilascio della nave e del suo equipaggio", sequestrati da Teheran, ha detto, "con pretesti falsi e illegali". "Non cerchiamo lo scontro con l'Iran, ma impadronirsi di una nave che fa affari legittimi attraverso rotte di navigazione riconosciute a livello internazionale è inaccettabile", ha sottolineato il portavoce, accusando Teheran di alimentare l'escalation di tensione nel Golfo.Ma l'Iran non molla la presa: "Il sequestro è una misura legale", ha scandito un portavoce del governo. La decisione, ha spiegato, "stata necessaria per "garantire la sicurezza della regione. A tutti i Paesi che chiedono all'Iran di rilasciare la petroliera, chiediamo di rivolgere la stessa richiesta alla Gran Bretagna", ha aggiunto, riferendosi alla nave cisterna iraniana sequestrata il 4 luglio dalle autorità britanniche a Gibilterra.

La Gran Bretagna ha lanciato la proposta di una "missione internazionale a guida europea" per garantire la sicurezza della navigazione nel Golfo Persico e in particolare il transito nello Stretto di Hormuz, dopo il sequestro della petroliera britannica Stena Impero con 23 marinai a bordo, ad opera dell'Iran.

La richiesta arriva dal ministro degli Esteri, Jeremy Hunt. "Cercheremo ora di mettere insieme una missione di protezione marittima a guida europea per sostenere il passaggio sicuro di equipaggio e carico in questa regione vitale", ha detto Hunt, riferendo in Parlamento sul sequestro della petroliera, e assicurando che Londra non cerca un confronto con Teheran.

Per ora nessuna reazione a Bruxelles ma una risposta è attesa. E non solo da Londra. I contorni della proposta sono ancora tutti da definire, sia per quello che riguarda i Paesi partecipanti alla eventuale missione, sia quanto alle regole d'ingaggio. Ma un sostegno potrebbe arrivare dalla Francia: nel pomeriggio (prima che Londra rendesse nota la sua proposta) la ministra francese della Difesa, Florence Parly, ha annunciato di avere avuto un colloquio telefonico con la sua omologa britannica, Penny Mordaunt e ha ribadito la solidarietà di Parigi al Regno Unito. "La libertà di navigazione nel Golfo è un grave problema di sicurezza per gli europei - ha aggiunto la ministra francese - vogliamo lavorare insieme per garantirla", ha aggiunto.

Restano intanto alti i toni dello scontro verbale tra Londra e Teheran. La premier britannica, Theresa May, in uno degli ultimi atti della sua leadership (salvo clamorosi sviluppi Boris Johnson diventerà il nuovo leader Tory e capo del governo, a scapito proprio di Hunt) ha presieduto una riunione di emergenza del comitato Cobra per le emergenze.

Un portavoce di Downing Street ha chiesto l'"immediato rilascio della nave e del suo equipaggio", sequestrati da Teheran, ha detto, "con pretesti falsi e illegali". "Non cerchiamo lo scontro con l'Iran, ma impadronirsi di una nave che fa affari legittimi attraverso rotte di navigazione riconosciute a livello internazionale è inaccettabile", ha sottolineato il portavoce, accusando Teheran di alimentare l'escalation di tensione nel Golfo.

Ma l'Iran non molla la presa: "Il sequestro è una misura legale", ha scandito un portavoce del governo. La decisione, ha spiegato, "stata necessaria per "garantire la sicurezza della regione. A tutti i Paesi che chiedono all'Iran di rilasciare la petroliera, chiediamo di rivolgere la stessa richiesta alla Gran Bretagna", ha aggiunto, riferendosi alla nave cisterna iraniana sequestrata il 4 luglio dalle autorità britanniche a Gibilterra.