La protesta non autorizzata IoApro a Roma tra pioggia e petardi

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 12 apr. (askanews) - Una manifestazione non autorizzata che interessa, a Roma, piazza San Silvestro, ma non arriva in Parlamento, non sfonda il cordone di sicurezza delle forze dell'ordine e causa qualche disagio alla circolazione bloccando per qualche decina di minuti il traffico del Muro Torto. Finisce verso sera in una Capitale bagnata di pioggia la protesta del movimento 'IoApro' che si batte contro le restrizioni dovute alla pandemia da Coronavirus.

Loro sono quelli che chiedono di riaprire negozi e ristoranti, bar e alberghi, bed & breakfast e punti ristoro. "Perché non si muore solo di Covid, ma anche per la mancanza di lavoro, di prospettive". Da vicino questa platea di senza volto e rappresentanza sembra molto meno numerosa rispetto alle voci che da giorni si sono rincorse sul web, in quasi ogni social network, dentro chat dai nomi belligeranti.

L'esplosione di alcuni petardi lo spingi spingi della massa assiepata, l'accensione di un paio di fumogeni, il lancio di pezzi d'ombrello e cartacce verso polizia e carabinieri sono tutti insieme i momenti di tensione che si registrano a inizio pomeriggio. Si vorrebbe così annunciare che questo è solo l'inizio, ma con il passare dei minuti si capisce che quella scaramuccia era l'unico segnale possibile.

Perché attorno ai pochi volti noti del panorama si ammucchiano telecamere e microfoni come non mai, non curandosi delle regole del distanziamento, dopo un anno di mascherine e dati serali su morti e terapie intensive. I cartelli, i piccoli striscioni, sono un misto di richieste di "libertà, libertà" come si grida davanti alle divise e confusione, con citazioni di Sandro Pertini e Abramo Lincoln.

Uno spiega davanti ai microfoni: "Non siamo partite Iva, siamo persone, siamo famiglie. Non siamo delinquenti, siamo persone che lavoravano 14 ore al giorno". Il ristoratore Momi El Hawi arriva in piazza con delle finte manette ai polsi e dice: "Non ci fermeremo finché tutte le attività saranno aperte, non diamogli nessuna possibilità di dire che siamo violenti. Non siamo persone violente". Si vorrebbe arrivare davanti alla Camera, urlare in faccia a quel palazzo visto tante volte in tv la propria insoddisfazione.

Non ci riescono a forzare il blocco. I mezzi con gli idranti restano sullo sfondo, di acqua ne arriva già tanta con la pioggia del resto. Le tante pattuglie in tenuta antissomossa hanno gioco facile a tenere ben chiusa l'area e non alzano quasi mai il tono. Anche i dirigenti sul posto paiono tranquilli, abituati a ben altro. Un manifestante resta ferito, ma è stato colpito da una bottiglia lanciata alle sue spalle. Dalla Questura, in serata, si spiega che diverse persone sono state identificate. Domani si ricomincia - si aggiunge da via San Vitale - domani è annunciata la manifestazione di altre associazioni di ristoratori e un presidio a Circo Massimo. Anche per domani le previsioni indicano pioggia.