La quarta rivoluzione industriale è una questione logistica

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David Goldman su Asia Times ha riportato le parole del presidente di JP Morgan Jaime Dimon nella sua lettera annuale agli azionisti: “Le banche competono già contro un ampio e potente sistema bancario ombra. E stanno affrontando una vasta concorrenza dalla Silicon Valley, sia sotto forma di fintech che di società Big Tech. Man mano che l'importanza del cloud, dell'intelligenza artificiale e delle piattaforme digitali cresce, questa competizione diventerà ancora più formidabile. Di conseguenza, le banche svolgono un ruolo sempre più piccolo nel sistema finanziario”.

Un'ammissione che apre a un cambio di paradigma. La trasformazione delle Big Tech in catene di approvvigionamento e in sistemi globali di pagamento è destinata ad aggirare il sistema bancario. E lo yuan digitale cinese è destinato a diventare uno dei catalizzatori che farà accadere tutto questo. Ecco la quarta rivoluzione industriale.

Da un report di Bloomberg dell'11 aprile: “L'amministrazione Biden sta intensificando il controllo dei piani della Cina per uno yuan digitale, con alcuni funzionari preoccupati che la mossa potrebbe dare il via a un'offerta a lungo termine per far cadere il dollaro come valuta di riserva dominante del mondo”. Questa la prospettiva da cui l'Occidente guarda alle mosse della Cina nel quadro dell'attuale sistema bancario mondiale. Ma, spiega Goldman: “Quello che gli analisti occidentali non riescono a capire è che la Cina non sta cercando di prendere il posto degli Stati Uniti. Piuttosto, la Cina sta creando un nuovo sistema di commercio e di finanza mondiale che, come sottoprodotto, sostituirà i metodi di finanziamento del commercio che sono rimasti in vigore da quando la Repubblica di Venezia li ha introdotti nel XIII secolo”.

Spiega Chris Skinner nel suo blog: “Perché la Cina è in prima linea nell'emissione di un CBDC? Non ha nulla a che fare con la tecnologia e la sperimentazione tecnologica; ha tutto a che fare con il commercio e la sperimentazione commerciale. Tecnologia, commercio e finanza cammineranno mano nella mano nel futuro. Dimentichiamo quindi l'idea di una valuta cinese che sostituisca il dollaro; consideriamo invece l'idea di un nuovo paradigma commerciale”.

Come a suo tempo l'Impero britannico, “il dollaro USA potrebbe essere l'ultimo grande impero del commercio. Le valute occidentali hanno alimentato la rivoluzione industriale ma appassiscono sulla vite della rivoluzione digitale”. Questa è la sfida e l'epicentro del cambiamento è ciò che Huawei chiama logistica intelligente, l'applicazione dei big data e dell'intelligenza artificiale alla gestione della catena di fornitura.