La Questura spiega che sono stati identificati 1383 ragazzi, alcuni dei quali hanno ripulito l'area

Alcuni partecipanti al rave abbandonano l'area
Alcuni partecipanti al rave abbandonano l'area

Capannone sgombro, sigilli e pochissima sporcizia, l’ultimo rave party legale d’Italia, secondo quando deciso in queste ore dal governo, è stato quello di Modena ed ecco come è finita. Lo spiega la Questura, per cui  sono stati identificati oltre 1000 partecipanti, alcuni dei quali hanno ripulito l’area. Il deflusso è terminati nella serata del 31 ottobre e sono state completate le operazioni di prima messa in sicurezza del capannone con “saldatura degli accessi, transennamenti e bandellature”.

L’ultimo rave party legale, come è finita

Dal canto suo la Digos ha provveduto all’apposizione dei sigilli ed anche in queste ore c’è un presidio di polizia. Nel corso della operazioni sono state identificate “1383 persone in deflusso dal rave e controllati 337 veicoli. Nei controlli lungo la viabilità maggiore, la Polizia stradale ha effettuato anche test dell’alcol”.

I ragazzi ripuliscono tutto: “Giusto così”

Nelle ore serali del 31 ottobre alcuni giovani erano ancora presenti “monitorati dai presidi di forze dell’ordine”. Fra pochissimo prenderanno il via invece le operazioni “di ricognizione e bonifica dell’area a cura”. La Digos ha proceduto al “sequestro preventivo del padiglione operato in via di urgenza, per i rischi strutturali”. E i ragazzi? Hanno ripulito tutto: “È giusto farlo. La spazzatura come l’abbiamo portata ce la riportiamo a casa“.