La rabbia dei pescatori francesi. Tensione nelle acque della Manica

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Nelle acque dell'isola di Jersey, nella Manica, è ancora scontro. Una sfida navale simbolica tra Regno Unito e Francia sui diritti di pesca post Brexit. I pescatori francesi di Pirou sono stati protagonisti di una protesta ad Armanville Plage contro le autorità britanniche. Il tempo scade così come le loro licenze.

La deadline è fissata per il 30 settembre quando non potranno più pescare. Loro che vivono di questo lavoro in queste acque, e ora devono far fronte a richieste, che definiscono irragionevoli, per rinnovare il permesso.

Bertrand Sorre, Membro dell'Assemblea nazionale francese, fa notare che a questi pescatori viene richiesto di dimostrare la perfetta conoscenza di tutti i dispositivi GPS e delle normative. “Noi chiediamo dei documenti cartacei. Abbiamo la sensazione che le autorità di Jersey non siamo disposte a collaborare a lasciare a questi pescatori la possibilità di esercitare la loro professione". La Francia fornisce elettricità a Jersey e i pescatori ora minacciano di tagliare la corrente se le loro richieste non saranno soddisfatte.

Una disputa che dura da mesi

A maggio la disputa tra la Royal Navy e i pescatori si era arenata tra gli scaffali della burocrazia. Alle imbarcazioni francesi viene richiesto di dimostrare di aver operato legalmente nelle acque del Jersey tra il 2017 e il 2020 per poter beneficiare delle licenze di pesca. Per Londra mancano i documenti. Per la controparte è tutto falso.

I negoziati sui diritti della pesca nell'ambito dell'accordo di commercio e cooperazione del Regno Unito e dell'UE sono ancora in corso. Attualmente, 48 pescherecci francesi di lunghezza superiore a 12 metri saranno autorizzati a pescare nelle acque del Jersey una volta avviato il tutto. Allo stato attuale oltre 100 persone rischiano di non avere più un lavoro.

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