La rapidità sul Recovery è decisiva per la ripresa, avverte Lagarde

Alessandro Galiani
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AGI -  Iniziamo il 2021 "su una base più positiva". Lo ha detto il presidente della Bce, Christine Lagarde partecipando all'evento online 'Reuters Next'.

"Oggi alcune delle incertezze che c'erano all'orizzonte si sono schiarite", ha aggiunto, citando l'accordo post Brexit, le elezioni negli Usa e l'avvio delle vaccinazioni anti-Covid, tuttavia il numero uno della Bce, avverte che la ripresa dell'economia europea dipenderà dalla velocità con cui verranno versati i fondi del pacchetto Next Generation.

"Dobbiamo essere veloci perché chiaramente abbiamo bisogno di una spinta costante, di bilancio e monetaria", ha aggiunto. Per questo il Recovery fund "deve procedere speditamente e con efficienza, sulla base dei piani nazionali, alcuni già presentati e pronti per essere valutati, ci saranno critiche e manchevolezze, ma il lavoro procede. Speriamo che i prestiti partano rapidamente". 


Lo scenario di base della ripresa resta stabile

"In Europa sono state imposte nuove misure di lockdown già contenute nelle nostre proiezioni economiche di dicembre" ha detto Lagarde. "Le nostre proiezioni - ha aggiunto - includono un'estensione delle restrizioni in Ue fino alla fine del primo trimestre. Sarà preoccupante un'ulteriore estensione dopo marzo. Ma è qualcosa che non possiamo controllare. Al momento, però, non pensiamo ci sia motivo di peggiorare il nostro scenario di base", che prevede una crescita del Pil del 3,9% nel 2021 e del 4,2% nel 2022.

Quando gioco si fa duro europei giocano come duri

Il varo dei piani di sostegno europei, come il Recovery Fund, "mostra che quando il gioco si fa duro gli europei restano insieme e giocano come dei duri", ha detto Lagarde spiegando che il Next Generation dovrà essere "attuato rapidamente", con un rapida emissione dei fondi e "subito i pagamenti agli Stati". 

Bce pronta a ricalibrare Pepp per fare più acquisti

"Se servirà un impegno finanziario maggiore attraverso gli acquisti per il Pepp, il piano per l'emergenza pandemica, finora pari a 1.850 miliardi di euro, la Bce è pronta a "ricalibrare" il programma, ma se non ci sarà bisogno di spendere l'intero ammontare questo "non sarà speso", ha continuato Lagarde che poi si è espressa sui dividendi bancari. "Non voglio dilungarmi sulla tolleranza sui dividendi" espressa a fine 2020 dalla Supervisione Bancaria della Bce, che "dà spazio alle banche affinché paghino dividendi ragionevoli", ma resta "la preoccupazione che non svuotino le riserve" per pagarli.

L' Euro digitale si farà, e il Bitcoin va regolato

"Penso che l'euro digitale si farà" anche se in tempi non immediati. "Direi in non più di cinque anni. E' un asset speculativo da tutti i punti di vista" e "va regolato".