La regione Lazio guarda al futuro con il Data Center -2-

Bet

Roma, 4 nov. (askanews) - Il Data Center, come spiegato oggi, sarà innanzitutto il terminale di coordinamento con altri livelli amministrativi, dallo Stato centrale agli enti locali. Questa infrastruttura sarà infatti collegata con i Data Center nazionali e internazionali e con quelli locali, favorendo la capacità di scambio, condivisione e collaborazione tra diverse amministrazioni. Uno degli ambiti d'azione più rilevanti è sicuramente quello che riguarda la frontiera della sanità digitale, grazie a un'infrastruttura tecnologica avanzatissima che consentirà la messa in rete ad alta velocità di tutta la sanità regionale. Soprattutto, l'istallazione del Data Center regionale, consente di avviare un progetto vitale come la RAN SANITA' (Regional Area Network), ossia il collegamento in rete a banda larga, di tutti i poli sanitari del Lazio. Un'innovazione che viene finanziata con ulteriori 14 milioni di euro di fondi europei (Por-Fesr) e che avrà conseguenze positive sulla capacità di proteggere meglio, più velocemente e più efficacemente la salute dei cittadini del Lazio. Il progetto prevede di mettere in rete tutti gli organismi della sanità regionale, portando benefici e innovazioni di grande impatto sulla vita dei cittadini e sulla capacità di cura delle strutture sanitarie. In particolare: Potenziamento e sviluppo dell'App Salute Lazio, che oggi geolocalizza tutte le strutture sanitarie del Lazio, ma che consentirà di prenotare prestazioni sanitarie già attraverso dispositivi mobili. Centralizzazione del sistema informativo del 118, un balzo in avanti nella telemedicina d'emergenza che consentirà lo scambio di dati in alta definizione (Tac, immagini, tracciati, etc) di pazienti in condizione d'emergenza, riducendo i tempi degli interventi e delle diagnosi e coordinando le procedure di assistenza (strada già avviata con successo con progetti come "TeleMed" per la rete di emergenza cardiologica). Scambio di dati in alta definizione grazie al quale verranno sviluppati nuovi servizi per le cure domiciliari, residenziali o semiresidenziali per le malattie croniche. Costruzione di ricerche e modelli sulla salute dei cittadini, grazie al modello big data che si integrerà con l'azione già svolta dal portale Salutelazio.it, dal Fascicolo Sanitario Elettronico (dati, servizi, referti, prenotazioni, pagamenti), e da altre innovazioni come il Registro Tumori. Il Data Center permetterà di fare un salto in avanti anche nel progetto Open Data, già pluripremiato a livello nazionale come "buona pratica" con i dati dell'intera attività regionale. La Regione si doterà di un cloud regionale di dati ad alta capacità di elaborazione per effettuare anche analisi di tipo predittivo, sfruttando le leve tecnologiche dell'intelligenza artificiale (per esempio nel campo della prevenzione ambientale). Un altro importante ambito d'azione sarà quello del monitoraggio del territorio e dell'ambiente. Il Data Center permetterà infatti di mettere a sistema tutte le informazioni relative alla tutela del territorio, il monitoraggio dei dati ambientali (Arpa) e il SITR (Sistema informativo territoriale della Regione Lazio), dove trovare tutti i dati cartografici, urbanistici e paesaggistici. Tra le novità dei prossimi mesi, sempre finanziato con fondi europei, il monitoraggio dell'inquinamento elettromagnetico.