La relazione del perito dopo la riesumazione della salma e la nuova indagine per omicidio

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Tiziana Cantone
Tiziana Cantone

Le conclusioni sono agghiaccianti ancorché di parte: “Tiziana Cantone è stata strangolata, ha due lesioni sul collo e il suicidio è una farsa”. Questo recita la relazione del perito di parte dopo la riesumazione della salma e la nuova indagine per omicidio per la morte della giovane di Mugnano avveuta il 13 settembre del 2016.

Tiziana Cantone e quel suicidio “farsa”: i video e la gogna mediatica

La versione che aveva tenuto banco fino a pochi mesi fa e che aveva generato una prima archiviazione era quella per cui Tiziana si era uccisa perché perseguitata da alcuni suoi video intimi messi in rete, video che avevano scatenato una gogna mediatica l’urto della quale Tiziana non aveva retto.

“Tiziana Cantone: il suicidio è una farsa”: la riesumazione della salma

Tuttavia, dopo la riesumazione della salma a maggio e l’affidamento da parte della magistratura inquirente degli incarichi peritali per accertare una nuova ed agghiacciante verità i risultati di quella perizia dicono cose diverse, diverse e orribili: Tiziana Cantone non si sarebbe suicidata.

Lo strangolamento di Tiziana Cantone e la “farsa” del suicidio

La sua morte sarebbe stata provocata da strangolamento, poi camuffato da suicidio. Lo dice il l professor Mariano Cingolani, ordinario di Medicina Legale presso l’università di Macerata, che ha messo insieme foto, rilievi ed elementi empirici e ha desunto che si sarebbe trattato di un omicidio con messa in scena di un suicidio. Vi sarebbero due solchi sul collo di Tiziana che rimandano chiaramente ad uno strangolamento.

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