"La responsabilità dei migranti deve essere comune a tutti"

Angela Mauro

"Superare Dublino", "superare il criterio del paese di primo arrivo", stabilire una "responsabilità comune tra Stati membri su naufraghi in mare". E ancora: "centri di protezione in più paesi europei", "contrastare i movimenti secondari". E infine: "accordi e rapporti tra Ue e paesi terzi", "centri di protezione internazionale nei paesi di transito", "rafforzare le frontiere esterne" dell'Unione.

Sono i punti chiave della proposta italiana in materia di immigrazione che il premier Giuseppe Conte presenta oggi al vertice informale in corso a Bruxelles nel palazzo della Commissione Europea. "European multilevel strategy for migration", è il titolo del testo che Huffpost anticipa.

Il capo del governo italiano ha chiesto e ottenuto di parlare per primo in questo pre-vertice convocato dal presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker per preparare il delicato Consiglio europeo di giovedì e venerdì prossimi. Parlare per primi, riferiscono fonti di Palazzo Chigi, è un modo per tentare di impostare la riunione sulle richieste italiane e non sul freno ai movimenti secondari dei flussi migratori, come voleva una prima bozza preparata da Angela Merkel e Emmanuel Macron e poi accantonata. Ironia della sorte, Conte è seduto proprio tra Macron e il premier maltese Joseph Muscat: i due terminali dei maggiori attacchi italiani in fatto di immigrazione, dal caso Aquarius in poi. Al vertice di oggi partecipano in tutto 16 paesi: Italia, Belgio, Olanda, Grecia, Spagna, Malta, Germania, Francia, Bulgaria, Austria, Croazia, Slovenia, Danimarca, Finlandia, Svezia e Lussemburgo.

Ecco il testo della proposta italiana:

European Multilevel Strategy for Migration


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