La ribelle borghese veste Max Mara

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Si ispira al romanzo cult 'Bonjour tristesse' di Françoise Sagan la ragazza che veste Max Mara per la primavera-estate 2022. Il capolavoro letterario, capace di scuotere lo status quo della società dell’epoca e poi il film cult tratto dal libro, diretto da Otto Preminger, fa da filo rosso alla collezione tratteggiata da Ian Griffiths. La donna Max Mara è una Cécile de nos jours, una ribelle borghese che veste easy beatnik chic, con abiti che rimandano ai classici del workwear: la blusa da pescatore, la giacca da artigiano, i pantaloni e le tute da lavoro vengono reinventate con la finezza del prêt-à-porter. In tela arricciata, popeline e denim, i capi sono caratterizzati da precise cuciture a contrasto.

Tank tops e sandali maschili con suole chunky completano il look da bad girl. La palette cromatica spazia dal sabbia al cuoio e dal navy al nero, con tocchi di giallo e arancio fluo, che richiamano il lungomare soleggiato. In pedana un esercito di bellissime, guidate da Gigi Hadid. Se Sagan era una 17enne costretta a casa a studiare d'estate e che, annoiata, decise di evadere scrivendo il suo capolavoro, oggi le donne alle quali si ispira Max Mara sono le stesse che sono cambiate dopo un'anno e mezzo di pandemia. Per Max Mara l'equlibrio è questo: colori accesi, righe marinière e il giusto mix tra tensione intellettuale e lusso edonistico. (di Federica Mochi)

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