La ricetta infallibile degli Anni 50 per un matrimonio felice: provare per credere?

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"E così andiamo avanti, barche contro la corrente, incessantemente trascinati verso il passato" scriveva il celebre scrittore statunitense Francis Scott Fitzgerald. Quante volte vi è capitato di emozionarvi in un mercatino dell’usato davanti a un libro, un accessorio o un capo di abbigliamento appartenuto a un passato ormai lontano? O di rimettere in ordine una soffitta impolverata e ritrovare un oggetto che riporta alla mente preziosi ricordi e una piacevole nostalgia? In questa rubrica vogliamo parlare dell’irresistibile anima vintage che è presente in ognuno di noi in diverse percentuali. Perché è impossibile cancellare quello che è stato, anche perché a volte serve guardare indietro per trovare l’ispirazione, nella moda, nell’arte, nella musica e nella vita.

“Mio marito ha dimenticato le cose che mi sussurrava all’orecchio quando eravamo fidanzati” dice una donna durante una causa di divorzio in tribunale negli anni 50 che il giornalista Enzo Visi riporta in apertura del suo articolo Dove sbaglia il marito e dove sbaglia la moglie, pubblicato su un vecchio numero de La Domenica del Corriere. “Io non sono cambiato, ma un uomo non può comportarsi per tutta la vita come un Romeo. Specialmente se la moglie ne approfitta per fargli fare qualsiasi cosa vuole” risponde l’uomo a sua discolpa davanti al giudice.

Si sa, non esiste un manuale per il matrimonio felice e le dinamiche di una coppia cambiano nel corso degli anni passati insieme. A volte va bene, a volte male, ma quasi sempre i difetti dell’uno e dell’altro si fanno più evidenti quando svanisce la magia e la passione del primo innamoramento. Vivere sotto lo stesso tetto senza dubbio era una prova difficile da superare all’epoca, quando la parola convivenza senza essere sposati, era pura fantascienza. Oggi la convivenza viene spesso usata come prova generale di un rapporto: se si riesce a condividere lo stesso spazio e lo stesso bagno giorno dopo giorno, metà del lavoro è fatto e si può pensare a costruire un futuro insieme.

“Spesso i coniugi arrivano alla separazione non per cattiveria o egoismo, ma per malintesi anche banali, che sarebbe possibile evitare conoscendone l’origine” scrive Visi, sottolineando che “l’equivoco di gran lunga più frequente è questo: uomo e donna considerano i doveri reciproci soltanto dal punto di vista della rispettiva psicologia. L’errore più comune commesso dagli uomini è di pensare che dopo il matrimonio non sia necessario corteggiare la moglie, fino a considerarla il solito mobile casalingo”.

Ma anche le donne sbagliano perchè spesso “dimenticano che il marito ha bisogno di sentirsi qualcuno, anche nel suo piccolo, di essere apprezzato per il suo lavoro, ammirato ogni tanto per la sua abilità e i suoi successi”.

La curiosa iniziativa di Enzo Visi per risolvere questo problema o perlomeno aiutare le coppie sposate a resistere e a raggiungere la felicità coniugale è porre quindici domande alle donne e quindici domande agli uomini per scoprire quanto si tiene alla propria metà. Domande che servono anche un po’ per riflettere sui propri errori e magari rimediare prima che sia troppo tardi.

Dii seguito vi riportiamo le domande in questione. Alcune sono ovviamente in linea con gli anni in cui sono state scritte, ma altre sono un po’ evergreen. Se volete provare a fare questo test con vostra moglie o vostro marito, buon divertimento!

15 domande per le mogli

  1. Evita di stuzzicare suo marito ricordando antichi adoratori?

  2. Sarebbe pronta a mettersi a lavorare, in caso di necessità, per aiutare la famiglia?

  3. Ai giovani fidanzati lei descrive il matrimonio come uno stato meraviglioso?

  4. Attenzione: è capace di sorridere quando suo marito, con gente nuova, ripete i suoi scherzi e le sue barzellette?

  5. Gli prepara spesso i suoi piatti favoriti?

  6. Quando parla di lui con altri lo fa sempre in modo elogiativo?

  7. E’ capace di star sempre dentro il bilancio mensile?

  8. Rispetta le sue lettere?

  9. Lo lascia sbizzarrire in pace con i suoi “pallini” (la collezione di francobolli, il calcio)?

  10. Gli chiede sempre prima chi può invitare la sera?

  11. Importantissimo: se lui è affettuoso lei stessa si comporta come ai tempi del fidanzamento?

  12. Ed è capace di mostrarsi affettuosa specialmente se lui è depresso?

  13. Gli fa ogni tanto qualche complimento per il suo gusto e i suoi giudizi?

  14. Gli dà la sensazione certa di aspettarsi da lui che riesca in quello che intraprende?

  15. E infine, le riesce di essere gentile anche con sua madre e con gli altri parenti, almeno quando vengono in visita?

15 domande per i mariti

  1. Lei consente che sua moglie si regoli a modo suo per le spese di casa, una volta fissato il mensile?

  2. Evita di farle osservazioni davanti ai figli, specialmente se sua moglie li punisce?

  3. Parla bene di lei davanti agli altri?

  4. Le telefona dall’ufficio se sua moglie è indisposta, per sapere come sta?

  5. Le scrive qualche bella lettera se si trova in viaggio?

  6. Le dà una mano in casa, nelle situazioni di emergenza?

  7. Le dà il turno per i passeggini al piccolo che piange di notte?

  8. Le dà la sensazione che nessuno conta più di lei, nella sua vita?

  9. Ha pensato alle necessità di lei e dei bambini, in caso di qualche guaio?

  10. La tiene al corrente della sua situazione economica?

  11. Le consente di avere qualche occupazione oltre a quelle casalinghe?

  12. Le lascia anche godere di qualche “pallino” innocente?

  13. La segue senza borbottare a Messa?

  14. Le consente di avere una cucina splendida come un moderno ufficio?

  15. La porta sempre con sé quando ha l’occasione di un divertimento?