La richiesta del consigliere leghista Santori sarebbe stata inevasa per motivazioni “poco chiare”

Il Campidoglio
Il Campidoglio

Arriva da Roma la notizia, invero fumosa ed ancora in itinere, per cui il Campidoglio avrebbe negato la sala per un convegno anti-gender, motivo per cui è scoppiata la polemica. Secondo quanto riportano i media, in primis la Gazzetta del Sud, la richiesta del consigliere leghista Santori sarebbe stata inevasa per motivazioni “poco chiare”.

Convegno anti-gender, sala negata

L’evento era stato caledarizzato per la giornata di oggi, 28 ottobre, a Roma, nei giorni in cui il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha fatto rimuovere alcuni manifesti odiosi che inneggiavano al centenario della marcia fascista su Roma. Ma cosa è successo? Che sarebbe stata negata una sala del Campidoglio per un convegno anti-gender con queste motivazioni: “Associazioni scorrette e poco chiare”.

La richiesta del leghista Santori

Il dato dunque è che il Campidoglio ha negato la sala della Protomoteca al convegno anti gender organizzato tra gli altri dal Family day previsto per oggi 28 ottobre. Le informazioni che circolano in queste ore rimandano ad una decisione per cui la richiesta è stata declinata. Chi l’aveva fatta? Pare che ad inoltrarla sia stato il consigliere della Lega Fabrizio Santori e che il no abbia fatto riferimento, tra l’altro, “al comportamento scorretto e poco trasparente da parte delle associazioni”.