La rinascita dei luoghi nelle opere di Andrea Chiesi

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Modena, 26 ago. (askanews) – Dopo la pausa estiva venerdì 27 agosto riapre la personale di Andrea Chiesi NATURA VINCIT presso l’ex Chiesa di San Paolo e la Sala delle Monache a Modena. La mostra ha inaugurato la riapertura al pubblico delle due sale dopo i lavori di restauro realizzati grazie al sostegno di Fondazione di Modena. La progettazione dell’allestimento è stata ideata da Saggion-Paganello. La curatela è di Fulvio Chimento.

La prima sala, l’ex Chiesa, viene in questo progetto denominata Eschatos (“luoghi ultimi”) e presenta dipinti a olio realizzati nell’ultimo decennio che hanno per soggetto strutture connesse all’archeologia industriale che costellano il territorio italiano. In queste tele Chiesi documenta le macerie lasciate dalla produzione industriale, rimandando al rapporto “a perdere” tra l’uomo e la macchina: l’artista descrive dei corpi-fabbrica sui quali le categorie di spazio e di tempo hanno esercitato con violenza la propria azione.

La seconda sala, la Sala delle Monache affrescata, prende in mostra il nome di Anastasis (“resurrezione”), in riferimento alla potenziale rinascita dello spirito. In questo ambiente vengono presentate opere a inchiostro su carta di grande formato, esclusivamente di recente produzione, che caratterizzano la ricerca attuale dell’artista. I lavori raccontano la riappropriazione da parte della natura del proprio ambiente-paesaggio, evidenziando la capacità di sopravvivenza e di rinascita delle specie vegetali anche in condizioni di forte antropizzazione. Il parallelismo più stringente sembra essere quello tra le piante infestanti (in grado di crescere e colonizzare i luoghi abbandonati) e il ruolo stesso dell’artista nella contemporaneità.

Nello stesso ambiente Chiesi mostra anche una serie di disegni su carta e taccuini disposti all’interno di tavoli di vetro, nei quali l’artista costruisce una narrazione della città di Modena, con riferimento a luoghi topici, che riflettono l’inconscio collettivo dei suoi abitanti. Questa terza sezione viene definita Insulae (“isole”), termine utilizzato in urbanistica per designare luoghi simbolici dall’alto valore artistico e “umano”, che sono stati dimenticati dal tempo, ma che sono carichi di fascino e di storia.

“Chiesi sembra attualmente in empatico ascolto del mondo esteriore – conclude Fulvio Chimento, curatore – La mostra NATURA VINCIT è testimone di un cambiamento importante nella pittura di Chiesi: i soggetti rappresentati non sono più esclusivamente fabbriche in decostruzione, ma anche luoghi intimi in cui la forza del tempo agisce lasciando intravedere indizi di una potenziale rinascita.”

A settembre sarà presentato il volume ‘La libertà delle erbacce’ alla presenza dell’artista e del curatore. La mostra sarà visitabile fino all’edizione 2021 del Festivalfilosofia di Modena del 17-18-19 settembre a tema Libertà.

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