La risposta del professore

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Andrea Crisanti
Andrea Crisanti

Andrea Crisanti, direttore dell’Istituto di microbiologia dell’Università di Padova, è indagato per diffamazione dalla Procura di Padova. La denuncia è stata presentata dal direttore generale di Azienda Zero, per le critiche del professore sui test rapidi.

Crisanti indagato per diffamazione: “Mi sembra assurdo”

Andrea Crisanti aveva criticato i test rapidi utilizzati dalla Regione Veneto. Roberto Toniolo, direttore generale di Azienda Zero, braccio operativo della Regione Veneto per la sanità, ha deciso di presentare un esposto. Il professore aveva sollevato critiche un po’ troppo pesanti sui test rapidi usati in Veneto e sulla gestione della pandemia da parte della Regione, dove lui stesso lavora. “Non vi voglio credere e mi sembra assurdo” ha commentato Andrea Crisanti, direttore dell’Istituto di microbiologia dell’Università di Padova, ad Adnkronos. Il professore in questo momento risulta indagato per diffamazione, faciscolo aperto dalla Procura di Padova. La sua reazione non è tardata ad arrivare.

Crisanti indagato per diffamazione: le sue parole

Non ci voglio credere e mi sembra assurdo. È dai tempi di Galileo che una procura non si occupa di giudicare un articolo scientifico” ha dichiarato Andrea Crisanti, sottolineando che le sue critiche hanno una base scientifica. “Si stanno coprendo di ridicolo con questa denuncia. Credo sia la prima volta che un argomento scientifico viene usato a scopo diffamatorio” ha aggiunto il professore, particolarmente indignato per quello che è accaduto con Roberto Toniolo e Azienda Zero. “Non me ne preoccupo e non farò proprio nulla” ha aggiunto Crisanti, sulla sua volontà di difendersi dalle accuse. La Procura chiederà di vedere il suo studio sui tamponi rapidi e se le sue critiche fossero basate su aspetti scientifici, il fascicolo verrà archiviato.

Crisanti indagato per diffamazione: la vicenda

Andrea Crisanti è stato denunciato per diffamazione da Azienda Zero, braccio operativo della Regione Veneto per la sanità. Il motivo riguarda le sue critiche sul sistema di monitoraggio del Covid della Regione. La procura di Padova ha acquisito un esposto di Roberto Toniolo, direttore di Azienda Zero, riguardo il professor Crisanti e le sue numerose critiche, anche riguardo ai tamponi rapidi usati in Veneto. La Procura ha iscritto il microbiologo nel registro degli indagati, come atto dovuto, e sta procedendo per diffamazione. Lo studio sui tamponi rapidi di Crisanti verrà valutato dalla Procura, ma la risposta del professore è già stata abbastanza eloquente.