La rivista ha indagato su casi sospetti in alcune Congregazioni

Civiltà Cattolica: “Abusi di potere nelle congregazioni femminili”

Negli ultimi anni, quello sull’abuso di potere all’interno delle Congregazioni religiose, sta diventando un tema sempre più frequente. La rivista dei gesuiti, La Civiltà cattolica, è tornata a parlare dell’argomento, dopo che lo stesso Papa Francesco ne aveva accennato ai giornalisti. “Un tema che non ha avuto finora sufficiente attenzione è l’abuso all’interno delle Congregazioni femminili. Esso non assume per lo più la forma della violenza sessuale e non riguarda minori; tuttavia non per questo risulta essere meno importante e gravido di conseguenze rilevanti. Dall’esperienza pastorale e dai colloqui avuti in proposito si tratta per lo più di abusi di potere e di coscienza”. Così scrive la rivista religiosa, le cui bozze, prima della pubblicazione vengono approvate dalla Segreteria Vaticana di Stato.

Le indagini giornalistiche

L’indagine della rivista religiosa si è soffermata soprattutto sui ricatti psicologici a cui sarebbero soggetti preti e suore. “Lentamente la fedeltà al carisma diventa fedeltà nei confronti dei gusti e delle preferenze di una particolare persona, che decide arbitrariamente chi possa o no usufruire delle possibilità formative o di studio, considerate una forma di premio assegnato alle più fedeli e docili, a scapito invece di chi esprime un pensiero differente. Da qui forme di ricatto per conseguire una gestione del potere senza limiti. Gli esempi riguardano purtroppo ogni aspetto della vita ordinaria:dall’abbigliamento alla possibilità di fare vacanza, avere una giornata di riposo o, più semplicemente, poter uscire per una passeggiata, tutto deve passare dalla decisione (o dal capriccio) della medesima persona”.

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