La Ru486 negli ambulatori grazie ad una delibera della Toscana

Toscana: pillola abortiva in ambulatorio

In Toscana la pillola abortiva sarà disponibile anche in ambulatorio, grazie ad una delibera approvata dalla giunta guidata da Enrico Rossi. Si tratta di una vera e propria svolta, perché è la prima Regione ad aver adottato una scelta del genere, quando le altre utilizzano il sistema di day hospital per la consegna del farmaco.

Pillola abortiva: svolta della Toscana

La Ru486 è da tempo oggetto di discussione in Toscana, per semplificarne l’utilizzo. Già nel 2019 associazioni, politici, professionisti avevano chiesto alla Regione di intervenire spingendo sul lavoro dell’Iot di Firenze, struttura ibrido tra ospedale e ambulatorio.
Siamo stati i primi a somministrare la Ru486, acquistandola all’estero, perché la ritenevamo più appropriata rispetto all’aborto chirurgico in certe situazioni. Ben prima della sciagurata decisione dell’Umbria avevamo ritenuto di fare questa delibera, per evitare alle donne, quando è possibile, di recarsi nei reparti di ginecologia”, dichiara il governatore Rossi.

Il governatore: “Inutile far soffrire le donne”

“È necessario che l’ambulatorio sia collegato all’ospedale, per risolvere eventuali problemi. È inutile far soffrire le donne più di quanto già non debbano fare di fronte a decisioni non certo semplici come quella di abortire”, queste le parole di Enrico Rossi in merito alla questione.

Emblematico e recente il caso dell’Umbria, quando ha abrogato la delibera che permetteva di somministrare la pillola abortiva in day hospital scatenando polemiche anche da parte di Pd e M5S. Per usufruire della Ru486, da ora in poi, sarà obbligatorio un ricovero di addirittura 3 giorni secondo quanto dichiarato dalla giunta della leghista Donatella Tesei.