La Russia fallirà l'obiettivo del 60% di vaccinati entro l'autunno

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AGI - La Russia è alle prese con un picco di contagi da Covid a causa della diffusione della variante Delta e registra il numero di decessi giornalieri più alto dall'inizio della pandemia, mentre il Cremlino ha già ammesso di aver fallito l'obiettivo di vaccinare il 60% della popolazione entro la fine dell'estate. 

Nelle ultime 24 ore, secondo i dati forniti dal governo, sono stati 652 i decessi legati alla malattia, un dato superiore anche a quello registrato a dicembre. Record di vittime, 119, anche a San Pietroburgo, che venerdì ospiterà i quarti di finale di Euro 2020.

Nelle ultime settimane, San Pietroburgo e Mosca hanno registrato una impennata di contagi, le autorità hanno reintrodotto restrizioni e stanno cercando di dare una spinta alla lenta campagna di vaccinazione.

"Situazione tesa"

Il ministro della Sanità, Mikhail Murashko, ha ammesso che la "situazione è tesa, soprattutto nelle grandi città", anche se ha assicurato che c'è stato un "aumento significativo" del tasso di vaccinazione. Il governo sta cercando accelerare la campagna, che vacilla nonostante i vaccini gratuiti siano disponibili già da dicembre.

Sono 22,2 milioni le persone che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, su una popolazione complessiva di 146 milioni. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov ha ammesso che "non sarà possibile" per la Russia raggiungere l'obiettivo di immunizzare il 60% della popolazione prima dell'inizio dell'autunno.

 "Solo questa settimana abbiamo registrato un aumento del numero delle persone che desiderano vaccinarsi", ha detto Peskov ai giornalisti. Giorni fa il sindaco di Mosca, Serghei Sobyanin, ha riferito che la variante Delta rappresenta il 90% dei casi nella capitale. "La situazione a Mosca rimane estremamente difficile", ha ammesso Sobyanin in una riunione del governo. I nuovi contagi, ha aggiunto, restano ad "un livello molto alto".

Obbligo di vaccinazione a Mosca

Mosca è diventata anche la prima città russa a introdurre le vaccinazioni obbligatorie, chiedendo l'immunizzazione entro metà agosto di almeno il 60% dei lavoratori del settore dei servizi. Almeno una dozzina di regioni hanno seguito l'esempio, chiedendo ad alcune categorie di cittadini di vaccinarsi. Ma i sondaggi continuano ad evidenziare lo scetticismo dei russi verso i vaccini prodotti nel Paese.

Nelle ultime 24 ore i casi di infezione registrati sono 20.616, per un totale di quasi 5,5 milioni dall'inizio della pandemia, il quinto tasso di contagio nel mondo, secondo un conteggio dell'agenzia Afp.

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