La Russia ha tagliato il gas all'Olanda per il rifiuto di pagare in rubli

Frank Hoermann / SVEN SIMON / dpa Picture-Alliance via AFP

AGI - La compagnia olandese GasTerra ha riferito che Gazprom ha deciso lo stop alle forniture di gas per rifiuto della società di pagare in rubli. 

L'interruzione delle forniture russe all'Olanda avverranno a partire da domani, 31 maggio per il fatto che la società olandese ha rifiutato di accettare le richieste di Mosca di essere pagata in rubli.

GasTerra, che acquista e commercia gas per conto del governo olandese, ha affermato di aver stipulato un contratto con altri fornitori per 2 miliardi di metri cubi di gas, una quantità che sarebbe dovuta arrivare da Gazprom fino a ottobre.

Quanto gas importa l'Europa dalla Russia

L'Europa è fortemente dipendente dalla Russia per il suo gas. Ma a quanto ammonta questa dipendenza? Nel 2021 l'Ue ha importato il 45% del gas dalla Russia. Ovvero oltre 380 milioni di metri cubi (mcm) al giorno tramite gasdotto, per un totale di circa 140 miliardi di metri cubi all'anno, secondo l'Iea. Altri 15 miliardi di metri cubi sono stati consegnati sotto forma di gas naturale liquefatto (gnl).

Una volta bloccato l'import da Mosca, la difficoltà principale per l'Europa sarà quella di armonizzare le politiche (e le dipendenze) energetiche europee che sono allo stato differenti e scollegate le une dalle altre.

La situazione più critica in Europa, oltre ad alcuni paesi dell'Est, è quella della Germania che nel 2020 importava dalla Russia circa il 65% del gas (dati Iea) pari a 42,6 miliardi di metri cubi, seguita dall'Italia con 29,2 miliardi di metri cubi. La dipendenza energetica tedesca nei confronti della Russia è peggiorata dall'11 marzo del 2011, data dell'incidente nella centrale nucleare giapponese di Fukushima. A seguito dell'evento, Berlino ha deciso di uscire dal nucleare, incrementare l'import di gas dalla Russia con il Nord Stream 2 e puntare forte sull'eolico offshore. A fine anno il Paese avrebbe dovuto spegnere le ultime tre centrali nucleari in funzione (erano 8 nel 2011) ma il governo sta seriamente valutando di lasciarle accese.

Il secondo Paese europeo maggiormente dipendente dal gas di Mosca è l'Italia, che importa il 38% del gas che consuma pari a circa 29 miliardi di mc. La dipendenza è aumentata negli anni se si pensa che nel 2012 la percentuale era intorno al 30%.

La produzione nazionale è scesa ai minimi, circa 3 miliardi di metri cubo ma il governo ha intenzione di aumentarla dai giacimenti in funzione (senza nuove trivellazioni). L'Italia importa il 95% del gas che consuma (circa 72 mld di mc). Ma nelle ultime settimane il Governo italiano ha stretto accordi per aumentare le importazioni di gas con Algeria, Egitto, Repubblica del Congo, Angola.
Austria, Ungheria, Slovenia e Slovacchia ottengono circa il 60% del loro gas naturale dalla Russia.

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